E' chiaro che così non si può andare avanti'. Così il Vicecoordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle elezioni regionali Antonio Platis commenta l'evento alluvionale in Romagna, con la rottura di diversi argini diversi dei quali ricostruiti a seguito dell'alluvione del 2023. Un elemento che non poteva che entrare con forza nel dibattito politico in vista delle elezioni regionali.
'Il candidato De Pascale, già alluvionato a causa della mancata o incompleta manutenzione del territorio amministrato dai sui compagni di partito, non ha alcuna credibilità e possibilità di cambiare le cose, visto che rappresenta ed è sostenuto da quella parte politica e da coloro che il problema, nel corso degli anni, lo hanno generato e moltiplicato.
I ritardi nelle grandi opere infrastrutturali, dagli invasi alle casse di espansione, alla manutenzione degli alvei, sono realtà. I pochi progetti avviati salgono agli onori delle cronache, vedi il recente caso Marzaglia, solo per la mancanza di coordinamento e per l'approssimazione dei lavori che hanno visto disboscare un'area sbagliata. Bonaccini ha abbandonato la Regione ed è fuggito in Europa, ma le sue responsabilità politiche sul disimpegno negli ultimi 10 anni sono ancora realtà all'ombra delle due torri e della Ghirlandina. Una realtà che auspichiamo - conclude Platis - faccia aprire gli occhi anche agli elettori del PD che come tutti gli emiliano romagnoli meritano amministratori che prendano in mano per davvero, e non per propaganda, un problema che rischia di compromette il futuro economico e sociale della nostra regione'.



