'Nei Comuni dell'Alto Appennino Fiumalbo, Pievepelago e Riolunato non vi è copertura dell'emergenza urgenza con ambulanza in pronta partenza 24 ore su 24 . In quelle aree l'emergenza urgenza ostetrica è delegata nelle mani dei preziosi Soccorritori Volontari, medici di base o guardia medica, sebbene, come sottolineato dal Direttore Generale Annicchiarico e dal Dottor Accorsi,sia nel corso della recente assemblea pubblica a Pavullo sia nella conferenza stampa organizzata dall'USL per commentare l'esito del caso del distacco di placenta di una donna di Pavullo trasportata a Sassuolo, oltre al fattore tempo la differenza nel risolvere positivamente quel tipo di criticità è data dalla presenza di un 'EQUIPE' numerosa e preparata.
Se a questo uniamo le dichiarazioni del Direttore del Dipartimento interaziendale dell'Emergenza Urgenza Stefano Toscani pubblicate da La Pressa nei giorni scorsi, nelle quali si parla di 'rete in prova' e si dichiara che nel caso di un grosso 'distacco di placenta' e nell'impossibilità di una diagnostica avanzata, l'esito può essere infausto, e che il trasporto della donne in travaglio deve avvenire solo su gomma mentre non è precluso al 118 far arrivare l'anestesista tramite elicottero al fine di stabilizzare la paziente, allora il quadro che emerge è a dire poco preoccupante. In realtà il piano di emergenza che doveva essere a già attivo dopo la chiusura del punto nascite di Pavullo, a garanzia della sicurezza delle circa 40 donne calcolate in media ogni anno, residenti nelle aree dell'alto appennino, in realtà non c'è'
Dopo avere denunciato pubblicamente, all'assemblea di Pavullo, la carenze del servizio di emergenza urgenza, Maria Cristina Bettini, rappresentante del Comitato Salviamo l'ospedale di Pavullo ha raccolto le dichiarazioni rilasciate dai responsabili Ausl, successive alla chiusura del punto nascite e ne ha tracciato un quadro 'desolante'. Basta pensare che alla data odierna la sicurezza in emergenza urgenza per i tre Comuni di Pievepelago, Riolunato e Fiumalbo, data dall'avere un Professionista, può arrivare, se non impegnate in altre urgenze, da un automedica proveniente da Pavullo del Frignano o da Vignola distanti dai dai 50 ai 70 km con tempi di percorrenza, stante la viabilità, sino ad unora e mezzo .
E l'elenco delle carenze non finisce qui. 'L'adeguamento delle 17 elisuperfici non interessa i tre Comuni montani di Pievepelago, Riolunato e Fiumalbo (di notte lelisoccorso non può atterrare), e la più vicina piazzola adeguata anche per le ore notturne dalla Regione Emilia Romagna è quella di Pavullo nel Frignano, sempre che per determinate condizioni atmosferiche il volo non sia inibito.
'Una situazione preoccupante - ripete Bettini - che pone una responsabilità in capo ai sindaci, responsabili per la salute pubblica sui propri territori. Per questo ho chiesto loro un impegno diretto e nelle sedi istituzionali affinché nei tre comuni sia garantita la copertura dell'emergenza territoriale con ambulanza in pronta partenza 24 ore su 24 con presenza di personale sanitario che corrisponda ai requisiti di accreditamento Regionale dei sistemi di soccorso.
Ho chiesto di attrezzare i tre Comuni dell'Alto Frignano, Pievepelago, Riolunato e Fiumalbo di una propria automedica per un pronto ed efficace intervento, cosa che le automediche di Pavullo e Vignola non possono oggettivamente garantire stante le distanze chilometriche, la difficile viabilità e le sfavorevoli condizioni atmosferiche in determinate stagioni dell'anno. Ho chiesto inoltre di incrementare la presenza presso il Consultorio di Pievepelago di figure professionali quali Ginecologi (oggi presenti due volte al mese), Pediatri (oggi presenti 3 volte al mese) ed Ostetriche (oggi presenti nei giorni di martedì e di mercoledì), il tutto a sostegno delle future mamme e delle famiglie, nell'ottica di un reale potenziamento di un servizio
La parola ora spetta ai Sindaci
'Alto appennino senza auto medica, qui l'emergenza non è coperta'
Il Comitato Salviamo l'ospedale di Pavullo chiede ai sindaci di Pievepelago, Riolunato e Fiumalbo di attivarsi: 'Dall'USL emerge un quadro preoccupante'
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