Al centro c'è sempre la questione degli standard di copertura di emergenza urgenza previsti dai requisiti richiesti dell'accreditamento regionale definito nel gennaio del 2009 e che, stando a quanto ripetutamente denunciato nelle sedi pubbliche ed istituzionali dal Comitato, non sarebbero ancora rispettati.
Il nuovo mezzo infermieristico per il servizio notturno - chiamato Alto Frignano 1 - punta sulla partecipazione attiva di tre Associazioni dell'area (Pubblica Assistenza Riolunato, Pubblica Assistenza Fiumalbo e Misericordia Pievepelago) che in sinergia gestiranno il servizio insieme all’infermiere dell'Azienda Usl l’equipaggio del mezzo di soccorso, attivo da lunedì 28 maggio. Bisognerà attendere la fine dell'anno - conferma l'Ausl - per avere la copertura H24 nell'alto frignano del mezzo infermieristico, ma sulla copertura del servizio di emergenza urgenza si tratta di un importante passo avanti.
Per il comitato, l'entrata in funzione del mezzo 'non garantirebbe comunque la Pronta partenza delle ambulanze nei tempi stretti definiti dalla regionale mentre il personale sanitario impiegato non risponderebbe ai requisiti richiesti dall'accreditamento disposto con Delibera di Giunta Regionale Emilia Romagna 26/01/2009 n.44'
Da qui è facile intuire come la notizia abbia suscitato reazioni contrastanti da parte dei soggetti in campo.
'Esprimo grande soddisfazione a nome dell'Unione dei Comuni del Frignano nel constatare come l'Azienda USL di Modena stia realizzando l'importante riorganizzazione dell'Ospedale di Pavullo e della Rete territoriale dell'emergenza 118 nel rispetto della tempistica prevista – osserva il Presidente dell’Unione Leandro Bonucchi –. L'inizio dell’attività dell'auto infermieristica notturna nell'Alto Frignano con infermiere del Dipartimento di Emergenza Urgenza rappresenta un importante tassello per garantire professionalità e stabilità del sistema emergenza di un’area vasta che va da Montecreto e Lama fino a Pievepelago e Fiumalbo'
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalle Associazioni di Volontariato del territorio, Pubblica Assistenza di Fiumalbo, Pubblica Assistenza di Riolunato e Confraternita della Misericordia di Pievepelago che, in concorso tra loro, metteranno a disposizione il mezzo e l’autista soccorritore.
'Dopo 9 anni di attesa di un servizio Salva Vita, e stanchi di sentir parlare di percorsi di crescita come quello della Casa della Salute di Pievepelago scarso di 'contenuti', vogliamo conoscere nomi e cognomi dei responsabili che non hanno garantito il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza' - ha affermato la Bettini che per questo conclude con l'annuncio di un nuovo atto: 'Sono pronta con un esposto alla Procura ad interpellare la magistratura per i chiarimenti del caso'




