Articoli Politica

'Alunni Medie costretti a visitare mostre pro immigrazione selvaggia'

'Alunni Medie costretti a visitare mostre pro immigrazione selvaggia'

Corti (Lega): 'Unico obiettivo il divulgare l'ideologia immigrazionista accompagnata, come se non bastasse, dal mancato rispetto delle regole'


1 minuto di lettura

'Non è bastato sottoporre i ragazzi delle scuole superiori di Modena a deliranti le esperienze sensoriali per rivivere la vita dei migranti, a Modena la propaganda dell'accoglienza forzata continua senza sosta. Siamo stati informati che ragazzi delle scuole medie di Modena vengono portati a visitare durante l'orario scolastico l'ultima mostra pro-immigrazione incontrollata realizzata a Modena. Si tratta della esposizione dal titolo 'Keine Papiere. Senza le carte delle identità' che mostra fotografie realizzate da un collettivo reggiano con oggetto 300 treni sui quali il collettivo stesso ha dipinto, spesso di notte e in modo dichiaratamente clandestino, propri murales raffiguranti immigrati'. Così in una nota il senatore della Lega Stefano Corti.

'I soggetti, si legge infatti testualmente sulla presentazione che ne fa il Comune, 'sono persone rannicchiate, impaurite, infreddolite, affiancate dalla scritta in tedesco Attenzione! Non ha i documenti'. Una mostra che continua fino al 15 febbraio alla biblioteca Poletti e che ha come unico obiettivo il divulgare l'ideologia immigrazionista accompagnata, come se non bastasse, dal mancato rispetto delle regole della convivenza considerato che le presunte opere sono state dipinte senza autorizzazione. La scuola dell'obbligo, e la scuola media in particolare, dovrebbe essere lontana da tutto questo' - chiude Corti.  

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati