'La proposta di Paolo Trande per aprire, già oggi, un confronto tra le forze politiche alternative alla destra in vista delle amministrative del 2027 merita attenzione. Come Movimento 5 Stelle siamo disponibili a discutere e a contribuire alla costruzione di proposte competitive nei Comuni chiamati al voto. Crediamo però che questo percorso debba partire da un presupposto chiaro: non esistono formule valide ovunque, né coalizioni o candidature che possano essere decise in anticipo e poi semplicemente trasferite sui territori'. Così Massimo Bonora, coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle Modena.
'Ogni Comune ha caratteristiche, problemi, esperienze amministrative e realtà politiche differenti. Per questo il confronto provinciale può essere utile se serve a costruire un metodo e alcune priorità comuni, lasciando poi ai territori il compito di verificare concretamente le condizioni politiche, programmatiche e personali per costruire alleanze credibili. Per noi vengono prima di tutto i contenuti: sanità e servizi pubblici, lavoro e salari, tutela dell’ambiente e contrasto al consumo di suolo, diritto alla casa, mobilità sostenibile, attenzione alle fragilità sociali, trasparenza e qualità dell’amministrazione pubblica.
Su questi temi e alle specifiche esigenze dei vari territori, siamo pronti al confronto con Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e con tutte le forze che intendono costruire un’alternativa seria alla destra'.'Allo stesso modo, riteniamo importante che il confronto sulle candidature avvenga senza automatismi e nel caso in discontinuità, serve pragmaticità, coraggio e ascolto del territorio. Prima si definisce il progetto per una comunità, poi si individua la persona più credibile e capace di rappresentarlo. Le esperienze degli ultimi anni, compresa quella recente di Vignola, dimostrano che non esistono più vittorie garantite né appartenenze politiche sufficienti, da sole, a convincere gli elettori. Serve capacità di ascolto, rinnovamento, presenza nei territori e soprattutto la volontà di costruire insieme. Per questo guardiamo con favore a un confronto provinciale, purché sia realmente aperto, rispettoso dell’autonomia delle diverse forze politiche e finalizzato a rafforzare, non a comprimere, il pluralismo della coalizione' - chiude Bonora.


