'In seguito alla recente conferenza stampa tenuta dal nuovo Amministratore Unico di Amo emergono preoccupazioni riguardo alla gestione e alle responsabilità all'interno dell'azienda. Lo spostamento di attenzione verso le figure amministrative lascia intendere che non si vuole toccare la classe politica. Mi chiedo nuovamente se sia corretto che a risanare Amo sia un amministratore scelto perché indicato dal PD ma che non ha esperienza in termini di gestione aziendale. Una persona dello stesso partito di Reggianini, che è addirittura stato per alcune settimane il suo segretario provinciale, non è nella posizione più indipendente per muoversi'. E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito alla vicenda aMo, l'Agenzia della mobilità di Modena, che ha subito un ammanco di soldi pubblici.
'Il capro espiatorio al momento è l'ex direttore Berselli. Ma anche qui c’è un’incongruenza. Se Berselli fosse la persona che ha scoperchiato il vaso di Pandora, quello che si è accorto per primo, il 16 aprile, degli ammanchi, come aveva dichiarato a giugno Amo, perché licenziarlo? – chiede Mazzi – Per di più il fatto che sia l’unico responsabile che viene punito sarebbe un segnale per disincentivare altri amministratori di altre società a denunciare malaffari di cui si accorgono. In realtà risulta sempre più evidente che la vicenda è stata svelata grazie a segnalazione provenienti dall'esterno. Inoltre perché l'ipotesi di un’azione di responsabilità civile verso gli amministratori passati è sparita dai radar?'.
'Di fronte a queste situazioni problematiche il PD risponde facendo quadrato e mettendo in gioco persone dello stesso partito. – conclude Mazzi – Come si può pensare che abbiano piena autonomia per giudicare ed agire liberamente? Può essere la stessa formazione politica contemporaneamente parte del problema e della soluzione?'
'Amo, Bosi non vuole toccare la classe politica: un amministratore Pd non è indipendente'
'Se Berselli fosse la persona che ha scoperchiato il vaso di Pandora, quello che si è accorto per primo, il 16 aprile, degli ammanchi, perchè licenziarlo?'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Carpi, l'ex sindaco Bellelli lascia la Regione: nuova vita dopo l'esilio imposto da Righi
Voto a Vignola, nella chat Pd la Muratori è già arresa: 'Siamo stati bocciati, col ballottaggio non si recupera così tanto'
Furti a raffica a Castelfranco, il segretario Pd: 'Colpa del Governo'
Il 'sacrificio' di Massimo
Articoli Recenti
Sanità area nord, lettera dei Comitati a De Pascale: 'Eviti il declassamento di Mirandola'
Patto di sindacato Aimag, Righi guida i lavori: Ruggiero ancorata alla presidenza
Liste d'attesa in Emilia Romagna, sorpresa: per la giunta De Pascale 'performance tra le più positive d'Italia'
Modena, assemblea di Futuro Nazionale: eletti Barozzi, Golinelli, Burani, Vandelli, Sbrozzi, Gaetti e Nizzi


