'La vicenda aMo pone interrogativi rilevanti sull’efficienza dei meccanismi di controllo e vigilanza amministrativo-contabile interni all’ente e sono assolutamente evidenti le criticità sistemiche che richiedono riflessioni anche sul ruolo degli enti soci e sulla capacità degli stessi di esercitare un’efficace funzione di indirizzo e supervisione: pesa come un macigno la responsabilità politica del Pd, di chi ha messo quelle persone nei ruoli di comando, di chi aveva un ruolo amministrativo o di controllo e chi doveva garantirne il funzionamento. È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni e purtroppo sono i modenesi che rischiano di pagare. Questa presa di posizione, è inaccettabile per diverse ragioni: è inaccettabile perché non verrà chiesto conto a nessuno degli amministratori ma sotto questo profilo, comprendiamo la difficoltà che ha la Giunta regionale a guida partito democratico che sicuramente non può rendere conto al segretario del pd provinciale di Modena, ad un suo assessore a Carpi né, figurarsi, al revisore dei conti del proprio partito.
Amo, il caso in Regione. Pulitanò (Fdi): 'Da Giunta De Pascale risposta inaccettabile, così pagano i modenesi'
'È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni'
'La vicenda aMo pone interrogativi rilevanti sull’efficienza dei meccanismi di controllo e vigilanza amministrativo-contabile interni all’ente e sono assolutamente evidenti le criticità sistemiche che richiedono riflessioni anche sul ruolo degli enti soci e sulla capacità degli stessi di esercitare un’efficace funzione di indirizzo e supervisione: pesa come un macigno la responsabilità politica del Pd, di chi ha messo quelle persone nei ruoli di comando, di chi aveva un ruolo amministrativo o di controllo e chi doveva garantirne il funzionamento. È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni e purtroppo sono i modenesi che rischiano di pagare. Questa presa di posizione, è inaccettabile per diverse ragioni: è inaccettabile perché non verrà chiesto conto a nessuno degli amministratori ma sotto questo profilo, comprendiamo la difficoltà che ha la Giunta regionale a guida partito democratico che sicuramente non può rendere conto al segretario del pd provinciale di Modena, ad un suo assessore a Carpi né, figurarsi, al revisore dei conti del proprio partito.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Sassuolo, ubriaco scatena il caos poi picchiato da un gruppo di persone: il caso diventa politico
Modena merita di più, giovedì la passeggiata del Comitato contro il degrado
Vignola: Angelo Pasini sindaco giura davanti alla città e parte subito sulla sicurezza
Progetti Pnrr, scoppia il caso dell'Ic Ferrari di Maranello: '400mila euro mai pagati al personale'
Articoli Recenti
Modena, l'Anpi rilancia le pastasciutte antifasciste: 15 volte a tavola, da Lama a Medolla
'Sulla sicurezza il governo smetta di rincorrere l'emergenza'
'Rifiuti Modena, l’aumento dell’8% voluto da Hera è tre volte l’incremento del costo della vita'
'Avvio istruttoria per grazia a Roggero, atto di equilibrio e umanità'


