'La vicenda aMo pone interrogativi rilevanti sull’efficienza dei meccanismi di controllo e vigilanza amministrativo-contabile interni all’ente e sono assolutamente evidenti le criticità sistemiche che richiedono riflessioni anche sul ruolo degli enti soci e sulla capacità degli stessi di esercitare un’efficace funzione di indirizzo e supervisione: pesa come un macigno la responsabilità politica del Pd, di chi ha messo quelle persone nei ruoli di comando, di chi aveva un ruolo amministrativo o di controllo e chi doveva garantirne il funzionamento. È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni e purtroppo sono i modenesi che rischiano di pagare. Questa presa di posizione, è inaccettabile per diverse ragioni: è inaccettabile perché non verrà chiesto conto a nessuno degli amministratori ma sotto questo profilo, comprendiamo la difficoltà che ha la Giunta regionale a guida partito democratico che sicuramente non può rendere conto al segretario del pd provinciale di Modena, ad un suo assessore a Carpi né, figurarsi, al revisore dei conti del proprio partito.
Amo, il caso in Regione. Pulitanò (Fdi): 'Da Giunta De Pascale risposta inaccettabile, così pagano i modenesi'
'È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni'
'La vicenda aMo pone interrogativi rilevanti sull’efficienza dei meccanismi di controllo e vigilanza amministrativo-contabile interni all’ente e sono assolutamente evidenti le criticità sistemiche che richiedono riflessioni anche sul ruolo degli enti soci e sulla capacità degli stessi di esercitare un’efficace funzione di indirizzo e supervisione: pesa come un macigno la responsabilità politica del Pd, di chi ha messo quelle persone nei ruoli di comando, di chi aveva un ruolo amministrativo o di controllo e chi doveva garantirne il funzionamento. È un sistema di commistioni che puzza dalla testa e lascia scioccati il lassismo e la mancanza di prese di posizione da parte di tutte le Istituzioni e purtroppo sono i modenesi che rischiano di pagare. Questa presa di posizione, è inaccettabile per diverse ragioni: è inaccettabile perché non verrà chiesto conto a nessuno degli amministratori ma sotto questo profilo, comprendiamo la difficoltà che ha la Giunta regionale a guida partito democratico che sicuramente non può rendere conto al segretario del pd provinciale di Modena, ad un suo assessore a Carpi né, figurarsi, al revisore dei conti del proprio partito.
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