Giovedì, con partenza consueta alle 14,30, la seduta pomeridiana, che vedrà anche la costituzione dei Consigli di quartiere, si limiterà di fatto alla risposte alle diverse interrogazioni depositate dai gruppi di maggioranza ed opposizione, ed iscritte nell'ordine del giorno.
Dalla chiusura dell’unico negozio di vicinato a Cognento, con la paura di vedere il quartiere trasformarsi in
una mero dormitorio, ai problemi riscontrati nell’appalto per la fornitura di personale esterno alle
biblioteche, dai problemi legati alla proliferazione e alle attività irregolari di alcuni negozi etnici in viale
Gramsci, alla vendita, contestata dalle opposizioni, delle farmacie comunali.
In attesa dei grandi temi dell'autunno, quando entrerà nel vivo anche la discussione sul documento più di impatto e vincolante per i prossimi dieci anni. Il Piano Urbano della Mobilità sostenibile. Che definisce indirizzi ed investimenti per favorire, almeno nelle intenzioni ufficiali, la mobilità pubblica e ciclo pedonale e appunto sostenibile. Il 24 settembre scade il termine per presentare le osservazioni al Piano.
Ogni cittadino può presentare osservazioni, o singolarmente o attraverso le associazioni ambientaliste (e non) che le
presenteranno. Come ha fatto nei giorni scorsi Faib di Modena, critica nei confronti del piano che
all’interno prevede punti come la Bretella Campogalliano Sassuolo, capaci di animare il consiglio comunale, e dividere la stessa maggioranza, vista la contrarietà dichiarata all’opera sia dell’Assessore alla mobilità sostenibile Alessandra
Filippi sia del capogruppo dei verdi Paola Aime. Uno dei punti che animeranno l’autunno del consiglio
comunale insieme alla presentazione e alla discussione del bilancio.
Gi.Ga.



