'Ora più che mai è il momento di ripristinare quel rapporto personale e intimo col paziente e di non esitare a visitarlo a domicilio qualora fosse impossibilitato a recarsi presso lo studio - si legge nella lettera ai medici consegnata a Giovanardi -. E' giunto il momento che il medico riprenda la propria indipendenza, la propria arte, senza che nessun ordine professionale o altro ente lo induca ad agire irrispettoso del suo solenne giuramento'.
La lettera all'ambasciatore
Ma è nella lettera all'ambasciatore russo che il Comitato presieduto da Flavio Morani usa parole choc.
'Siamo assolutamente contrari all’invio di armi all’Ucraina - scrive il Comitato -. Siamo assolutamente contrari a qualsiasi presa di posizione in questa crisi che non sia di natura diplomatica. Siamo assolutamente contrari alle sanzioni economiche decise dall’Unione Europea. Siamo assolutamente contrari al dispiegamento di armi in Paesi situati ai confini della Russia. Vogliamo che l’Italia diventi un Paese neutrale e si preoccupi unicamente di promuovere le proprie risorse turistiche – che i cittadini russi hanno sempre apprezzato - attraverso la salvaguardia delle nostre città d’arte e della nostra biodiversità. Vogliamo che l’Italia coltivi relazioni internazionali pacifiche, egualitarie e culturalmente elevate con tutti i Paesi del mondo e in particolare con la Russia, terra di grandi scrittori, musicisti, ballerini, atleti e artisti che abbiamo sempre ammirato e continueremo ad ammirare'.

E il Comitato si spinge addirittura a chiedere che il presidente russo Putin possa parlare a tutti i Parlamenti europei. Una proposta che non mancherà certamente di far discutere. 'A nostro avviso, la Russia dovrebbe iniziare una battaglia qualitativamente più efficace e quantitativamente più martellante sul piano mediatico. Anche il presidente Putin dovrebbe poter parlare a tutti i nostri Parlamenti e fissare dirette televisive. Perché non lo proponete? - si legge nella lettera inviata all'ambasciatore -.
E non manca infine addirittura la solidarietà a Putin: 'A lei e al presidente Putin vogliamo inoltre dare la nostra solidarietà per la campagna diffamatoria in atto nei Paesi della Nato, una propaganda di falsità e aberrazioni che noi non accettiamo'.
Giuseppe Leonelli
Sopra un estratto della lettera choc inviata all'ambasciatore russo. In alto il momento della consegna della lettera ai medici al dottor Giovanardi



