'Uno degli aspetti centrali del testo – spiega Mattia Casotti, consigliere dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano - riguarda la classificazione dei Comuni montani: per la prima volta vengono introdotti criteri univoci, basati su altimetria e pendenza, che consentiranno all’ISTAT di aggiornare annualmente l’elenco dei Comuni autenticamente montani. Tra questi, verranno poi individuati quelli che necessitano di maggiori interventi, in base a parametri socioeconomici, così da rendere più mirato ed efficace l’utilizzo delle risorse'.
'La legge istituisce la Strategia nazionale per la montagna italiana – spiega Stefano Corti, già senatore e consigliere delegato per i territori a vocazione montana del Ministro Calderoli - e un piano triennale che definirà le priorità di intervento statale, integrato da una relazione annuale al Parlamento sull’andamento delle politiche di sviluppo per le aree montane. A sostegno delle azioni previste viene rafforzato il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, con risorse dedicate agli enti locali e allo Stato, aggiuntive rispetto agli altri trasferimenti già previsti dalla finanza pubblica'.
'Un’attenzione particolare è rivolta ai servizi pubblici, a partire da sanità e istruzione. Per il personale sanitario che sceglierà di lavorare in montagna sono previsti riconoscimenti di carriera, emolumenti specifici e agevolazioni fiscali, come la concessione di un credito d’imposta, in misura pari al minor importo tra il 60 per cento del canone annuo di locazione dell’immobile e l’ammontare di 2.500 euro. Analogamente – continuano Casotti e Corti - la scuola di montagna viene valorizzata attraverso deroghe per la formazione delle classi, punteggi aggiuntivi per il personale docente e crediti d’imposta per chi presta servizio educativo nei territori montani. Anche le università e le istituzioni di alta formazione presenti in queste aree potranno stipulare accordi con il Ministero dell’università, favorendo ricerca, residenze studentesche e didattica digitale'.
'Sul piano della tutela ambientale, la legge introduce strumenti innovativi: vengono disciplinati i cantieri forestali temporanei e assume particolare rilievo la valorizzazione di pascoli e boschi, insieme alla promozione di certificazioni forestali e agroalimentari. Viene inoltre regolata la gestione dei rifugi alpini e delle attività escursionistiche, con l’obiettivo di garantire sicurezza e consapevolezza nella fruizione del territorio.
'Infine, la legge contiene disposizioni volte a consentire a Regioni e Comuni di introdurre ulteriori agevolazioni fiscali nei territori montani.
Montagna si propone come cornice normativa di riferimento per il rilancio e la valorizzazione delle aree montane italiane, rafforzando il legame tra comunità locali, servizi pubblici, ambiente ed economia, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e inclusivo'.



