Associazione filorussa su sala negata: 'Si tace su storia fascismo ucraino'
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Associazione filorussa su sala negata: 'Si tace su storia fascismo ucraino'

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'Si accetta la riabilitazione del fascismo ucraino (Banderismo) e sull’elevazione al rango di eroi per coloro che collaborarono con l’esercito del Terzo Reich'


Associazione filorussa su sala negata: 'Si tace su storia fascismo ucraino'
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'La decisione del Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, di ritirare la concessione della Sala Civica di Via Viterbo all’Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, non solo rappresenta un’aperta violazione del regolamento comunale, ma costituisce un attacco ai principi sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana e più precisamente all’Art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. La nostra Associazione, lungi dall’essere incompatibile con l’articolo 3 dello Statuto comunale “che si pone come obiettivo la promozione della piena affermazione dei valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di pace”, organizza con cadenza mensile ed annuale, iniziative volte a salvaguardare la memoria dei Partigiani sovietici (inclusi i nostri fratelli ucraini) caduti nella Resistenza italiana. Quindi si pone legittimamente nel perimetro valoriale stabilito dai padri costituenti'. Così in una nota l'Associazione culturale Russia-Emilia Romagna interviene sulla sala negata.

'L’offensiva squadristico-mediatica operata dalla giunta di Kiev, la quale si è macchiata dei crimini gravissimi contro il popolo ucraino e le opposizioni politiche interne, si è basata su una “fake-news” promossa da organismi di informazione ucraini, e consistente nell’affermare che il “Comune di Modena” avrebbe concesso il Patrocinio alla conferenza/mostra sulla ricostruzione di Mariupol, congiuntamente al Consolato della Federazione Russa di Milano. Tutto falso in quanto il Comune di Modena non ha dato nessun patrocinio e lo stesso il Consolato Russo di Milano, era solo uno degli ospiti invitato a parlare - continua l'associazione -. La richiesta ed il relativo pagamento della Sala di via Viterbo, inclusa la valutazione di compatibilità, sono stati effettuati regolarmente, in maniera autonoma e priva di patrocini istituzionali, locali e stranieri'.

'La necessità di intervenire negli affari interni del nostro Paese, operata dal Ministero degli Esteri e dall’ambasciata dell’entità ucraina, è volta principalmente ad impedire che il popolo italiano abbia accesso a informazioni reali, in grado di smascherare definitivamente l’opera di demonizzazione perpetrata contro la Federazione Russa. L’iniziativa del 20 Gennaio 2024 aveva infatti come obiettivo la presentazione al pubblico italiano del processo di ricostruzione post-bellica in atto a Mariupol, senza alcun intento propagandistico. La partecipazione di giornalisti indipendenti comprovava la buona fede degli organizzatori, a differenza di tutta la serie di detrattori mobilitati da chi occupa illegittimamente Kiev dal 2014, e dai rispettivi propagandisti “italiani”, i quali, in più di un’occasione, hanno manifestato la volontà di annientare la Russia e suddividerla in micro-Stati. Mentre la riabilitazione del fascismo ucraino (Banderismo) e l’elevazione al rango di “eroi” per coloro che collaborarono con l’esercito del Terzo Reich (OUN-B, – OUN-M, Battaglione Nachtigall, Roland, Waffen SS Galizien e UPA), non è più oggetto di interesse per gli organi di informazione italiani, si consente, come accaduto a Milano, la possibilità realizzare mostre fotografiche dedicate al “Battaglione Azov” (nota organizzazione neonazista) con il patrocinio del Comune di Milano. Nel modenese, una unità delle Waffen SS ucraine Galizien venne trasferita da Trieste per sostituire i militari italiani, con il compito di sorvegliare il Campo di concentramento di Fossoli (Carpi), ed i suoi membri sono ricordati per la crudeltà e le atrocità verso i detenuti'.

'Così come a Rimini, nell’immediato dopo-guerra, vennero concentrati dalle autorità alleate, oltre 7000 criminali di guerra ucraini, non consegnati all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) per volontà di Inghilterra e gli USA, ma fatti transitare verso la Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti d’America. Tutto ciò non può essere ignorato dalle Istituzioni nate dalla Resistenza ed in particolare dal Comune di Modena, il quale ha sempre tenuto viva la memoria della Resistenza ed il legame storico con l’URSS. L’Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna proseguirà con le proprie iniziative, a prescindere dalle decisioni e dall’orientamento politico delle istituzioni nazionali e locali, nella certezza che i rapporti tra la nostra Regione e la Federazione Russa ritorneranno floridi e fruttuosi, e non vi sarà più spazio alcuno per etnonazionalismi e russofobia'.

Nella foto (Wikipedia) manifestanti di Svoboda, partito che con Pravyj Sektor si rifà all'ideologia del politico nazionalista, con immagine di Bandera (Kiev, 2009)

Redazione Pressa
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