Dai dati, illustrati nel corso della Conferenza ieri è emerso che i consuntivi 2020 delle due aziende hanno registrato maggiori costi di produzione, rispetto a quelli del 2019, dovuti all'emergenza Covid, pari a oltre 53 milioni di euro: 38,8 milioni per l'Aou e oltre 14,5 milioni per l'Ausl; questo nonostante una riduzione di costi per l'acquisto di servizi a seguito della contrazione delle attività sanitarie programmate.
I bilanci hanno chiuso, comunque, in pareggio grazie ai finanziamenti europei, statali e regionali che hanno consentito di far fronte ai maggiori costi determinati dall'emergenza.
I costi aggiuntivi sono stati determinati principalmente dagli acquisti per i dispositivi di protezione, dalle assunzioni di personale anche per l'avvio dell'hub Covid a Baggiovara e Policlinico, costato quasi 13 milioni, e degli hotel Covid, dai costi delle prestazioni richieste alla sanità privata, per le sanificazioni, i trasporti, lo smaltimento rifiuti.
Nelle relazioni è emerso anche che le donazioni da parte di enti, Fondazioni imprese e cittadini sono arrivate a quota 12 milioni di euro: sette milioni all'Ausl e cinque all'Aou.
Come ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza, «l'impegno da parte di tutti i livelli istituzionali ha consentito di sostenere i costi finanziari necessari e alla nostra sanità di affrontare al meglio questa terribile sfida che non è ancora terminata. Ora l'attenzione si sposta anche sulle prospettive future e gli investimenti sulla sanità del territorio che nell'emergenza si è dimostrata una risorsa fondamentale».
Il direttore dell'Ausl Antonio Brambilla, dopo aver illustrato i dati sull'andamento della pandemia e sulla campagna vaccinale, ha annunciato il piano della ripartenza estiva e la rimodulazione dei servizi e sottolineato il percorso positivo sull'ospedale di Sassuolo, diventato completamente pubblico; l'andamento positivo della pandemia è stato confermato anche da Claudio Vagnini direttore dell'Aou: all'ospedale di Baggiovara non sono più presenti pazienti Covid che al 29 giugno sono in tutto 21 quando il 22 marzo scorso sono arrivati a 360.
Durante la discussione tutti i sindaci hanno colto l'occasione per rinnovare i ringraziamenti a tutto il personale sanitario coinvolto nell'emergenza.
Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, ha riproposto il tema dello «sviluppo della medicina territoriale che resta fondamentale per migliorare la nostra sanità» e il problema della carenza dei medici di base, un problema sul quale Brambilla, nella sua risposta, ha auspicato un intervento a livello




