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'Ausl e ispezione Mef: ora Annicchiarico si faccia da parte'

'Ausl e ispezione Mef: ora Annicchiarico si faccia da parte'

Il M5S di Modena: 'Da anni è nota la predilezione di Annichiarico ad accerchiarsi di dirigenti fino a saturare le risorse consentite dalla legge'


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'Ci ha provato con tutte le sue capacità ed è stato sostenuto da tutti i colleghi, ma il direttore generale dell'Ausl di Modena Massimo Annichiarico non è riuscito a superare la prova del Mef. Da inizio anno la nostra sanità locale è stata soggetta a controlli che hanno dato esiti infausti per gli oltre 4mila infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, personale amministrativo e tecnico (con la sola esclusione, come si legge sui giornali, della dirigenza medica, veterinaria e non medica). Controlli che hanno provocato il blocco della retribuzione degli incentivi'. Così il M5S di Modena sul caso che scuote da settimane l'Ausl.

'Parliamo di una riduzione della quota mensile che oscilla tra i 90 e i 160 euro al mese su un compenso che oscilla tra i 1200 e i 1600 euro, quindi circa il 10% della busta paga, a seconda della categoria. Parliamo di retribuzioni di persone che lavorano per la salute di tutti senza avere differenze tra giorno e notte, tra festività e feriali, costretti spesso a saltare i riposi settimanali per coprire carenze evidenti di organico. Parliamo di quei lavoratori e lavoratrici che devono sorridere e essere accoglienti con tutti, oltre che naturalmente professionali - continua il M5S -.
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Il direttore generale Annichiarico ha spinto lo stesso presidente Bonaccini a intervenire, perché non ha neppure ascoltato l'assessore regionale alla Sanità. Da mesi gli vengono chieste le motivazioni e i documenti dell’esito del sopralluogo del ministero, ma li ha negati fino a quando si è visto costretto ad inizio ottobre a renderli disponibili, seppur sinteticamente, per i sindacati. Alcuni mesi fa lo stesso direttore è stato ripreso per un post su Facebook assolutamente fuori luogo (sui morti per il West Nile virus), ma qui stiamo parlando di una tutela fondamentale per i dipendenti che viene a mancare, e di conseguenza siamo alle agitazioni sindacali. Da anni è nota la predilezione di Annichiarico ad accerchiarsi di dirigenti fino a saturare le risorse consentite dalla legge, nonché la tendenza all’utilizzo di costose consulenze bocconiane, ma questo è passato inosservato a tutti i livelli politici. E’ giunto il momento di dire basta a tale situazione e ricominciare a tutelare la sanità pubblica modenese per il bene della cittadinanza e degli operatori. Se il direttore non è in grado di farlo, occorre che si assuma le proprie responsabilità e si faccia da parte'.
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