Elementi elencati dal Vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Antonio Platis per il quale tutto ciò rappresenta uno spreco di denaro pubblico tale da motivare e presentare,,lunedì 2 settembre, un esposto alla Corte dei Conti. Lo stesso organo che proprio rispetto al ricorso alle cooperative esterne aveva espresso dei rilievi nel merito del bilancio 2022 dell'Azienda sanitaria modenese. 'Nel 2022 - ricorda Platis - proprio la magistratura contabile aveva già messo nel mirino l’Ausl per le spese esorbitanti derivanti dal massiccio utilizzo delle cooperative private di medici in particolar modo quelli del Pronto Soccorso.
Nonostante quel monito e dopo un’infinità di battaglie per alzare il tetto dei frequentanti è partito un corso abilitante per i dottori che vogliono operare nel 118 ma i posti sono appena 35 su 171 domande. L’Ausl, invece di organizzarne uno proprio come la normativa sostiene, ha seguito le direttive regionali che prevedevano l’accorpamento in un’unica graduatoria di Bologna, Ferrara e Modena. Il risultato è stato che solo alcuni modenesi, verosimilmente appena 3, potranno frequentare quel corso. Certo, anche i medici abilitati di Ferrara o Bologna potranno fare domanda nei PS di
Modena ma è verosimile che rimangano nei loro territorî dove, comunque, le richieste sono altissime'
Per il consigliere Platis quanto è successo a Modena rappresenta un unicum n Regione, una sorta di fattore Modena, che distingue l'operato della locale Ausl in negativo rispetto alle altre province della Regione. 'Ancora una volta - afferma Platis - la provincia di Modena risulta penalizzata ma non solo: 35 posti in tre province sono comunque insufficienti: eppure si continua a ‘gridare’ alla carenza di organico.
Si invocano assunzioni immediate e un piano strutturale per garantire un adeguato numero di operatori in tutte le strutture, facendo presente come nelle Aziende Sanitarie modenesi vi sia stata una riduzione della dotazione organica di 350 unità solo nel 2023 ma anche un numero stratosferico di giornate di ferie maturate e mai godute: a dicembre 2023 e solo per il personale sanitario si parla di oltre 81mila ore – conclude Platis -. È evidente che fare programmazione senza neppure un bilancio di previsione approvato ad inizio anno è oggettivamente impossibile. La scorciatoia del ricorso alle cooperative di Medici è un palese toppa ad una serie di errori commessi dai vertici dall’Ausl e dalla Regione che non possono ricadere come sempre sulle tasche dei cittadini. Hanno raccontato che nessuno voleva lavorare più ai PS e poi sono piovute 171 domande. È inaccettabile nel 2024 avere in essere nell'Asl di Modena ancora questi costosissimi contratti'.

(1).jpg)

