'Siamo molto preoccupati per la situazione economica della sanità in Emilia-Romagna: il buco di bilancio regionale sfiora il miliardo di euro, con un impatto devastante anche per la nostra provincia. A Modena parliamo di un disavanzo di 106 milioni di euro per l’Azienda USL e 53 milioni per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria. È un campanello d’allarme che non può più essere ignorato'. Lo dichiara in una nota il segretario provinciale di Azione Modena, Cargioli , che sottolinea come da tempo il partito sostenga la necessità di razionalizzare la spesa sanitaria partendo da una riforma strutturale: la fusione delle tre aziende sanitarie modenesi – AUSL, AOU e l’Ospedale di Sassuolo Spa, quest’ultima partecipata al 100% dalla Regione.
'Attualmente queste tre aziende operano in modo scollegato, senza un reale coordinamento. Continuano a fare investimenti importanti senza una visione comune, senza confrontarsi sulle reali necessità del territorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Baggiovara presenta enormi spazi inutilizzati, mentre il Policlinico è un cantiere perenne, con servizi parzialmente interrotti o spostati'.
Azione Modena chiede con forza di fermarsi, di analizzare seriamente gli sprechi, di mettere ordine prima di continuare a costruire nuove strutture o attivare servizi costosi e spesso poco funzionali.
'Occorre cambiare rotta – conclude Cargioli –. Serve investire sul personale sanitario, garantire condizioni di lavoro dignitose, valorizzare le competenze e rafforzare l’assistenza ai cittadini. Non servono più cantieri, servono medici, infermieri, operatori. Serve una sanità moderna, efficiente e sostenibile'.


