“Non appena è stato diffuso il programma della tappa modenese (in programma domani) dell'ex vicepremier, Matteo Salvini, le sardine “democratiche” modenesi si sono subito messe all'opera per organizzare, attraverso un tam-tam social, contestazioni lungo tutto il cammino che percorrerà il leader leghista. Un dissenso mirato contro tutti coloro che si troveranno lungo il cammino di Salvini, attività commerciali comprese”.
La denuncia arriva dal Stefano Bargi, ricandidato del Carroccio alle Regionali del 26 gennaio: “Un conto è manifestare il proprio pensiero, un altro è contrastare con ogni mezzo quello del prossimo: si tratta di un atteggiamento non solo antidemocratico ma anche dannoso sia per le attività economiche, che altro non fanno se non adempiere al proprio lavoro, che per i lavoratori di quelle medesime attività economiche”.
“Non c'è che dire: l’aria a Modena e in Emilia sta diventando irrespirabile, e non solo per lo smog: lo diventa a causa di una violenza settaria e inquietante da parte di una sinistra, catechizzata da qualche cattivo maestro, per cui chiunque la pensi diversamente è fascista e non ha diritto di cittadinanza. Il caso Salvini-sardine di Modena è emblematico della deriva virulenta e violenta di questa campagna elettorale. Naturalmente in tale modo la sinistra ha tutto da perdere: lo ha insegnato la storia mille volte, ma naturalmente sono, ancora una volta, prediche inutili” conclude Bargi.


