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Biblioteche, sindacati esultano per esclusione di Macchine celibi

Biblioteche, sindacati esultano per esclusione di Macchine celibi

'Siamo contro un sistema che permette, non solo a Macchine Celibi, di infilarsi tra le maglie del meccanismo con proposte assurde'


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I sindacati Filcams e Fp Cgil e Fisascat Cisl esprimono soddisfazione per la notizia dell’esclusione della cooperativa aggiudicataria dell’appalto delle biblioteche di Modena per via di un’offerta ritenuta anomala e non rispondente alle prescrizioni del capitolato. 'Una decisione che non sorprende alla luce di quanto denunciato sin dall’inizio dai sindacati e dai lavoratori impiegati nell’appalto in questione. Nessun atto di accusa alla cooperativa in sé - dicono i sindacalisti di Filcams, Fp e Fisascat - ma contro un sistema che permette, non solo a Macchine Celibi, di infilarsi tra le maglie del meccanismo con proposte assurde”. 

L’offerta fatta da Macchine Celibi per un appalto che occupa circa 45 lavoratori nelle 5 biblioteche comunali (Delfini, Crocetta, Giardino, Rotonda, Poletti), aveva subito destato scalpore in quanto prevedeva un ribasso del 14% del costo complessivo, una cifra difficilmente sostenibile senza interventi sui lavoratori e, più precisamente, sul loro salario o sul loro inquadramento. I sindacati si erano da subito attivati incontrando l’allora assessore interessato e dando tutte le informazioni contrattuali possibili affinché si verificasse con attenzione che tutto si incastrasse alla perfezione tra il valore dell’appalto e i diritti di chi ci lavora dentro.
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E qualcosa, nel conto finale, non tornava. 

“La vicenda dimostra come sia fondamentale nella gestione degli appalti il confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori - hanno ribadito dalla Cgil e dalla Cisl, - è fondamentale, mentre a Roma il Governo pensa a svuotare il Codice Appalti di ogni valore, che la sensibilità delle centrali appaltanti rimanga alta quando legata a temi come il lavoro e la sua dignità. Bene quindi che l’Amministrazione modenese non abbia fatto solo una valutazione economica evitando il rischio di riduzione della qualità di un servizio legato alla cultura mostrando di voler continuare ad investire in tale settore ed evitando ricadute negative sul personale”. 
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