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Bilanci comunali: Modena approva il consuntivo 2016

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Spese ed entrate calano di 2 milioni, gli investimenti sfiorano i 50


Bilanci comunali: Modena approva il consuntivo 2016
Nel 2016 la spesa del Comune di Modena è calata di oltre due milioni di euro, con un analoga riduzione delle entrate che si sono attestate a 225 milioni e 900 mila euro, con un’ulteriore riduzione dell’indebitamento sceso a 6,5 milioni, mentre gli investimenti hanno sfiorato i 50 milioni, oltre 17 dei quali diretti e 32 frutto di contabilizzazioni.

Sono alcuni degli aspetti principali del bilancio consuntivo 2016 approvato dal Consiglio comunale con il voto di Pd e Art. 1-Mdp (contrari M5s, FI, Cambiamodena; astenuta Per me Modena) nella seduta di giovedì 27 aprile.

IL DOCUMENTO

La delibera è stata illustrata dall’assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari che, oltre a sottolineare la chiusura in equilibrio del bilancio, ha ricordato come la riduzione delle entrate (nel 2015 avevano sfiorato i 228 milioni) sia frutto di una riduzione della tassazione sugli immobili per i modenesi che nel 2016 hanno pagato meno tasse per 19 milioni (abolizione e attenuazione di Imu e Tasi: dalle abitazioni principali a locazioni, patti concordati e comodati gratuiti per i figli), una somma non interamente compensata al Comune che, comunque, ha recuperato 6,8 milioni di euro con il rafforzamento del contrasto all’evasione e all’elusione di Imu, Ici, Tasi e Tari: “Uno sforzo, sviluppato anche con le tecnologie informatizzate, che ha garantito maggiore equità”.

LA RIDUZIONE DELLA SPESA
La riduzione della spesa corrente è dovuta per quasi la metà a un calo di 900 mila euro dei costi del personale (i dipendenti sono scesi a 1667, erano oltre 1.

800 nel 2012 quando il Comune spendeva 66 milioni all’anno per il personale, rispetto ai 59 del 2016), mentre è calata di 500 mila euro la spesa per l’acquisto di servizi. L’assessora ha ricordato che l’indebitamento sceso a 6,5 milioni equivale a circa 35 euro per abitante (erano 43 nel 2015) a fronte di un dato medio per la regione che è di 650 euro per abitante.

L’avanzo in conto capitale è stato di 5,7 milioni di euro (4 riferiti alla gestione 2016, mentre per 1,7 si tratta di residui dal 2015 e dagli anni precedenti) ed è destinato vincolato a investimenti per 1,4 milioni e destinato ad altri investimenti per 3,6 milioni; 700 mila euro sono accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità in conto capitale.

GLI INVESTIMENTI
I 49,5 milioni di investimenti del 2016 sono per 36,8 milioni finanziati ed esigibili nello stesso anno, gli altri 12,7 milioni sono stati finanziati nel 2016 ed esigibili negli anni successivi. Gli investimenti diretti sono 17,2 milioni e tra gli interventi finanziati c’è la conclusione del recupero di Villa Ombrosa come sede della Casa delle Donne (la gara è in corso di svolgimento), il restauro della chiesa di Sant’Agostino (i lavori partono in luglio), la manutenzione di impianti sportivi, di palestre comunali, del Palapanini e l’adeguamento dell’impianto elettrico dello stadio Braglia, opere legate all’edilizia scolastica, la manutenzione del centro diurno Girasole e della struttura protetta Vignolese, la banda ultra larga e l’estensione a tutte le scuole della rete Man comunale, oltre ai progetti di videosorveglianza nelle frazioni.

Tra gli oltre 32 milioni di contabilizzazioni, interventi realizzati da altri soggetti sul patrimonio comunale, ci sono, per esempio, le urbanizzazioni del Peep di via Tarcento, dell’area di via Pica e del Pua di Vaciglio. Per una ventina di milioni si tratta essenzialmente di contabilizzazioni a carattere patrimoniale o finanziario, come l’acquisizione del Teatro Storchi o dell’immobile Glicine a seguito dell’estinzione delle rispettive Ipab che ne detenevano la proprietà.

Nel 2016 la spesa del Comune di Modena è calata di oltre due milioni di euro, con un analoga riduzione delle entrate che si sono attestate a 225 milioni e 900 mila euro, con un’ulteriore riduzione dell’indebitamento sceso a 6,5 milioni, mentre gli investimenti hanno sfiorato i 50 milioni, oltre 17 dei quali diretti e 32 frutto di contabilizzazioni.

Sono alcuni degli aspetti principali del bilancio consuntivo 2016 approvato dal Consiglio comunale con il voto di Pd e Art. 1-Mdp (contrari M5s, FI, Cambiamodena; astenuta Per me Modena) nella seduta di giovedì 27 aprile.

IL DOCUMENTO

La delibera è stata illustrata dall’assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari che, oltre a sottolineare la chiusura in equilibrio del bilancio, ha ricordato come la riduzione delle entrate (nel 2015 avevano sfiorato i 228 milioni) sia frutto di una riduzione della tassazione sugli immobili per i modenesi che nel 2016 hanno pagato meno tasse per 19 milioni (abolizione e attenuazione di Imu e Tasi: dalle abitazioni principali a locazioni, patti concordati e comodati gratuiti per i figli), una somma non interamente compensata al Comune che, comunque, ha recuperato 6,8 milioni di euro con il rafforzamento del contrasto all’evasione e all’elusione di Imu, Ici, Tasi e Tari: “Uno sforzo, sviluppato anche con le tecnologie informatizzate, che ha garantito maggiore equità”.

LA RIDUZIONE DELLA SPESA
La riduzione della spesa corrente è dovuta per quasi la metà a un calo di 900 mila euro dei costi del personale (i dipendenti sono scesi a 1667, erano oltre 1.

800 nel 2012 quando il Comune spendeva 66 milioni all’anno per il personale, rispetto ai 59 del 2016), mentre è calata di 500 mila euro la spesa per l’acquisto di servizi. L’assessora ha ricordato che l’indebitamento sceso a 6,5 milioni equivale a circa 35 euro per abitante (erano 43 nel 2015) a fronte di un dato medio per la regione che è di 650 euro per abitante.

L’avanzo in conto capitale è stato di 5,7 milioni di euro (4 riferiti alla gestione 2016, mentre per 1,7 si tratta di residui dal 2015 e dagli anni precedenti) ed è destinato vincolato a investimenti per 1,4 milioni e destinato ad altri investimenti per 3,6 milioni; 700 mila euro sono accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità in conto capitale.

GLI INVESTIMENTI
I 49,5 milioni di investimenti del 2016 sono per 36,8 milioni finanziati ed esigibili nello stesso anno, gli altri 12,7 milioni sono stati finanziati nel 2016 ed esigibili negli anni successivi. Gli investimenti diretti sono 17,2 milioni e tra gli interventi finanziati c’è la conclusione del recupero di Villa Ombrosa come sede della Casa delle Donne (la gara è in corso di svolgimento), il restauro della chiesa di Sant’Agostino (i lavori partono in luglio), la manutenzione di impianti sportivi, di palestre comunali, del Palapanini e l’adeguamento dell’impianto elettrico dello stadio Braglia, opere legate all’edilizia scolastica, la manutenzione del centro diurno Girasole e della struttura protetta Vignolese, la banda ultra larga e l’estensione a tutte le scuole della rete Man comunale, oltre ai progetti di videosorveglianza nelle frazioni.

Tra gli oltre 32 milioni di contabilizzazioni, interventi realizzati da altri soggetti sul patrimonio comunale, ci sono, per esempio, le urbanizzazioni del Peep di via Tarcento, dell’area di via Pica e del Pua di Vaciglio. Per una ventina di milioni si tratta essenzialmente di contabilizzazioni a carattere patrimoniale o finanziario, come l’acquisizione del Teatro Storchi o dell’immobile Glicine a seguito dell’estinzione delle rispettive Ipab che ne detenevano la proprietà.




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