La delibera è stata illustrata dall’assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari che, oltre a sottolineare la chiusura in equilibrio del bilancio, ha ricordato come la riduzione delle entrate (nel 2015 avevano sfiorato i 228 milioni) sia frutto di una riduzione della tassazione sugli immobili per i modenesi che nel 2016 hanno pagato meno tasse per 19 milioni (abolizione e attenuazione di Imu e Tasi: dalle abitazioni principali a locazioni, patti concordati e comodati gratuiti per i figli), una somma non interamente compensata al Comune che, comunque, ha recuperato 6,8 milioni di euro con il rafforzamento del contrasto all’evasione e all’elusione di Imu, Ici, Tasi e Tari: “Uno sforzo, sviluppato anche con le tecnologie informatizzate, che ha garantito maggiore equità”. LA RIDUZIONE DELLA SPESA
La riduzione della spesa corrente è dovuta per quasi la metà a un calo di 900 mila euro dei costi del personale (i dipendenti sono scesi a 1667, erano oltre 1.800 nel 2012 quando il Comune spendeva 66 milioni all’anno per il personale, rispetto ai 59 del 2016), mentre è calata di 500 mila euro la spesa per l’acquisto di servizi. L’assessora ha ricordato che l’indebitamento sceso a 6,5 milioni equivale a circa 35 euro per abitante (erano 43 nel 2015) a fronte di un dato medio per la regione che è di 650 euro per abitante. L’avanzo in conto capitale è stato di 5,7 milioni di euro (4 riferiti alla gestione 2016, mentre per 1,7 si tratta di residui dal 2015 e dagli anni precedenti) ed è destinato vincolato a investimenti per 1,4 milioni e destinato ad altri investimenti per 3,6 milioni; 700 mila euro sono accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità in conto capitale. GLI INVESTIMENTI
I 49,5 milioni di investimenti del 2016 sono per 36,8 milioni finanziati ed esigibili nello stesso anno, gli altri 12,7 milioni sono stati finanziati nel 2016 ed esigibili negli anni successivi.



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