I consiglieri regionali di Forza Italia hanno denunciato il persistere di questo modello di reclutamento, sottolineando come abbia contribuito al 'buco' di bilancio da 20 milioni di euro per il 2024. Secondo Vignali e Castaldini, il nuovo contratto prevede compensi di 1.300 euro per turno (12 ore), arrivando a una spesa complessiva di 760.500 euro, che si somma ai quasi 2 milioni di euro già destinati a questo sistema negli anni precedenti.
Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Platis, aveva già presentato un esposto alla magistratura contabile nell'autunno scorso, evidenziando le criticità di tale pratica. La principale questione posta dal gruppo riguarda l’assenza di un corso abilitante per medici dell’emergenza urgenza che consentirebbe di soddisfare il fabbisogno locale senza dover ricorrere a cooperative esterne. Inoltre, la AUSL non ha ancora implementato la possibilità, prevista dal contratto del Servizio Sanitario Nazionale, che permetterebbe ai medici specialisti di operare anche negli ambulatori del pronto soccorso. 'Forza Italia chiederà alla Giunta regionale chiarimenti sulla situazione e solleciterà un cambio di passo nella gestione della sanità modenese', hanno concluso Vignali e Castaldini, auspicando un intervento deciso per risolvere le problematiche finanziarie e organizzative che continuano a gravare sul sistema sanitario locale.



