'Un tema particolarmente critico - specifica il gruppo Consiliare - rimane però quello del personale del Comune di Modena, in particolare rispetto alla capacità assunzionale. Il Comune di Modena nel 2021 potrà assumere solo una parte minima dei posti vacanti per pensionamenti o trasferimenti a causa della normativa nazionale sulle assunzioni nei comuni. Una normativa ingiusta che penalizza enormemente i Comuni come il nostro che hanno scelto di continuare a gestire direttamente una parte dei servizi.
Fin dal primo momento ci siamo impegnati, dialogando con i nostri parlamentari di riferimento, per provare a cambiare questa normativa, ma dobbiamo anche ugualmente affermare con un certo rammarico che finora non abbiamo trovato risposte concrete né da parte del precedente governo né da quello attuale. Non ci rassegneremo a politiche che vogliono relegare la funzione pubblica ai margini, restringendo sempre di più il perimetro della gestione pubblica e svuotando i Comuni di competenze ed energie fondamentali per l'efficacia dell'azione di governo del territorio e per rispondere ai bisogni dei cittadini.
Ad oggi però, la normativa impone al nostro Comune un numero di massimo circa 35 assunzioni su 100 posti vacanti circa. Come abbiamo già avuto modo di dire negli scorsi giorni, crediamo che vi sia stato un problema di metodo nell'affrontare la questione all'interno della maggioranza. Se il problema della normativa sulle assunzioni e dell'impatto sul nostro Comune era ormai noto e discusso in sede di maggioranza da tempo, la scelta dell'amministrazione di prevedere un trasferimento di alcuni nidi e scuole dell'infanzia a Cresci@mo, non era stata né preannunciata e né discussa.
Riteniamo, pur continuando nella battaglia politica per chiedere che a Roma la normativa sulle assunzioni sia modificata, che sia necessario agire per tutelare prima di tutto i diritti dei lavoratori e la qualità del sistema educativo e pedagogico della nostra città.
Per questo chiediamo con forza all'amministrazione, anche con una mozione che abbiamo depositato, che si apra subito un confronto con le organizzazioni sindacali, per garantire lo stesso salario, gli stessi diritti e tutele ai lavoratori e alle lavoratrici di Cresci@mo rispetto al personale dipendente diretto comunale. È un principio semplice ma fondamentale: a parità di mansione deve corrispondere una parità di trattamento contrattuale, retributivo e normativo.
Inoltre crediamo che sia necessario un ampio confronto, condivisione e progettualità con la città, le forze politiche, le rappresentanze pedagogiche e sociali per rilanciare il sistema pedagogico educativo di Modena e riportare la centralità dell’educazione all’infanzia agli alti livelli che hanno contraddistinto storicamente la nostra città. Compiendo tutte le azioni necessarie per potenziare la governance diretta del Comune delle scuole dell’infanzia presenti a Modena e migliorare le condizioni strutturali della Fondazione Cresci@mo.
Anche a seguito di quanto successo in questi giorni, crediamo che sia ancora più necessario aprire un confronto serio e profondo, alla luce delle conseguenze drammatiche dell'emergenza sanitaria, aperto ai soggetti economici e sociali oltre che alla cittadinanza tutta, sulle politiche del Comune per i prossimi anni. Per immaginare la Modena del Futuro e per far sì che nessuno sia lasciato indietro in questa fase così difficile, serve davvero il contributo di tutte e tutti'
Gruppo Consiliare Sinistra Per Modena
Articolo Uno Modena



