Dopo la giornata caotica di ieri emerge un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo. Secondo diverse ricostruzioni, le autorità – spiegano Piergiuglio Giacobazzi e Antonio Platis, rispettivamente segretario provinciale e vice coordinatore regionale - avrebbero permesso e di fatto accordato l’invasione della tangenziale di Modena da parte dei manifestanti pro-Palestina. Un episodio che, per dinamica e implicazioni, non ha precedenti né a Modena né in altre città italiane teatro di cortei analoghi.
'La tangenziale – commenta il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri - non è una piazza, ma un’arteria essenziale per permettere a cittadini ed imprese di spostarsi e lavorare. L’interesse pubblico deve essere quello di garantire i servizi. Le parole pronunciate e i disagi arrecati sono una vera e propria violenza inaccettabile. Più che il pacifismo è l'antisemitismo che caratterizza i toni delle sinistre in piazza.
'Modena – commenta ironico Gasparri - si conferma la capitale radical chic della sinistra italiana. Manifestanti in doppio petto che violano le leggi solo dopo aver cercato l’accordo per farsi scortare sulla tangenziale per bloccarla. Un corteo anomalo che ha creato disagi ingiustificabili. Sulla vicenda chiederò al Ministro dell’interno Piantedosi di fare piena luce'
'La libertà di manifestare – concludono Giacobazzi e Platis - è un diritto, ma non può mai trasformarsi nel diritto di violare le regole comuni con il tacito consenso. Le affermazioni del segretario provinciale della CGIL Daniel Dieci vanno condannate da tutto l’arco costituzionale. In questa cornice appare surreale che, da domani, questa stessa gente possa sedersi ai tavoli istituzionali di contrattazione per chiedere tutele e diritti a uno Stato che hanno così platealmente oltraggiato'.
Blocco della tangenziale con corteo Pro-Pal sul tavolo del Ministro Piantedosi
Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri chiede verifiche sul caso Modena, Platis e Giacobazzi incalzano: 'La libertà di manifestare non può sfociare nel diritto di violare la legge'
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