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'Bologna, escluso dalla lista Lega per aver detto no a estrema destra'

'Bologna, escluso dalla lista Lega per aver detto no a estrema destra'

Il consigliere uscente Bosco: 'Nessuna ragione mi è stata fornita, i vertici hanno incaricato una figura tecnica di informarmi della decisione presa'


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'Oggi, come concordato, mi sono recato presso la sede della Lega per firmare l'accettazione di candidatura per il Consiglio comunale. In quella sede il consigliere regionale Facci mi ha informato che la mia candidatura era in discussione. Ho sentito franare il terreno sotto i piedi. Dopo neanche un'ora è arrivata la comunicazione ufficiale con una telefonata da Reggio Emilia. Non sarò ricandidato. Nessuna ragione mi è stata fornita, i vertici hanno incaricato una figura tecnica di informarmi della decisione presa e non hanno risposto alla mie richieste di spiegazioni. Visto che simile sorte è toccata ad un'altra persona sulla cui candidatura avevo sollevato, in varie sedi, forte contrarietà, desumo che sia per quello. Desumo che sia per essermi opposto all'ingresso in lista Lega di esponenti dell'estrema destra bolognese e per aver osato farlo alla luce del sole, a mezzo stampa'. Protagonista della plateale polemica è il consigliere uscente a Bologna Umberto Bosco, il quale pubblica sui social la foto del suo 'santino' elettorale strappato.
'Beh, ho vinto! Il prezzo da pagare, dopo 16 anni di attivismo, mi pare un po' eccessivo ma, se tornassi indietro, rifarei tutto. Auguro buona fortuna e buon lavoro ai miei compagni della Lega coi i quali ho combattuto tante battaglie e condiviso tante gioie e delusioni'. E subito dopo, nei commenti, alla notizia, l'inevitabile decisione: 'Ho appena annunciato che lascerò la Lega'.

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