Studio Aurora - Cerca la casa dei tuoi sogni
Italpizza
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
progettiQuelli di Prima

Bonaccini, ER, autonomia: 'Andremo fino in fondo e non c'è colore politico del Governo che tenga'

La Pressa
Logo LaPressa.it

Scintille tra Roberto Maroni e Stefano Bonaccini sull'autonomia delle Regioni. I due governatori di Lombardia ed Emilia-Romagna si sono confrontati questa sera al Meeting di Rimini. 'Si può lasciare al Governo di decidere se dare autonomia o no- punge per primo Maroni- in passato non è mai successo. Auguro tanta fortuna a Bonaccini che ci prova'


Bonaccini, ER, autonomia: 'Andremo fino in fondo e non c'è colore politico del Governo che tenga'

Sull'autonomia dell'Emilia-Romagna 'proveremo ad andare fino in fondo. E non c'e' colore politico del Governo che tenga'. A dirlo e' il governatore Stefano Bonaccini, questa sera al Meeting di Rimini. 'Ce la faremo? Io sono fiducioso- assicura- anche se nessuno ce l'ha mai fatta. Noi siamo determinati a dimostrare che si puo' ottenere piu' autonomia percorrendo la Costituzione fino in fondo'. Non solo. Bonaccini vuole che il percorso 'si chiuda in fretta'.

Dopo aver incassato il mandato politico dall'Assemblea legislativa e aperto la trattativa col Governo in settembre, 'voglio una risposta in poche settimane dal Parlamento', che dovra' esprimersi sull'autonomia dell'Emilia-Romagna con una legge approvata a maggioranza qualificata. Bonaccini pero' non si accontenta e alza il tiro. 'Il Governo istituisca un fondo per gli investimenti delle Regioni a cui viene concessa maggiore autonomia- manda a dire- non e' possibile che chi e' virtuoso e ha conti in ordine non debba essere premiato'.


Cosi' come 'e' un fatto di etica pubblica che su Regioni che non sanno utilizzare al meglio le risorse pubbliche si faccia finta di niente'. Infine, da presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini lancia un'ultima sollecitazione. 'Credo che dovremo fare un ragionamento, in seno alla Conferenza, su una riorganizzazione anche aggregativa delle Regioni, per avere maggiore competitivita' a livello globale- sostiene il presidente- penso che sia un tema da affrontare nei prossimi mesi, senza ricette precostituite'.

Scintille tra Roberto Maroni e Stefano Bonaccini sull'autonomia delle Regioni. I due governatori di Lombardia ed Emilia-Romagna si sono confrontati questa sera al Meeting di Rimini. 'Si può lasciare al Governo di decidere se dare autonomia o no- punge per primo Maroni- in passato non è mai successo. Auguro tanta fortuna a Bonaccini che ci prova'. Al massimo il Governo ti puo' dare qualche competenza in piu', con un po' di risorse.

Ma io non voglio piu' qualcosina. So come funziona, ci abbiamo provato in tutti modi, ma c'e' sempre un inghippo che blocca'. E aggiunge: 'Formigoni non c'e' riuscito, perche' Roma e' cosi'. Le riforme sono difficili da fare, ci sono tante resistenze, a partire dagli apparati centrali'.

Formigoni, ricorda il governatore lombardo, 'non ha fatto il referendum: e' andato cosi'. Io voglio andare dal Governo col popolo lombardo dietro di me. Peraltro io sono stato eletto dal popolo, il Governo attuale no: e' una differenza che la dice lunga'. Bonaccini contrattacca. 'Avventurarsi in un cambiamento della Costituzione forse prende applausi- afferma- ma e' un esercizio velleitario. Si perderebbero anni'. Il presidente dell'Emilia-Romagna incalza. 'In questo Paese non c'e' bisogno di piu' Regioni a statuto speciale, anzi si diceva che erano troppe- afferma Bonaccini- certo, c'e' bisogno di piu' autonomia e su questo sono alleato di Veneto e Lombardia. Ma per noi l'unita' nazionale e' sacra. Se chiedi di avere tutte le competenze e di trattenere tutte le tasse si chiama secessione'. In ogni caso, ribadisce Bonaccini, il referendum e' una 'scelta legittima. E se fossi cittadino di quelle Regioni voterei si', perche' si chiede piu' autonomia. Pero' il giorno dopo bisogna decidere su quali competenze. E si spendono 20 milioni per fare un referendum per poi dover attivare lo stesso percorso che facciamo noi. Io preferisco investirli in politiche per imprese e per il lavoro'



Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, s..   Continua >>


 
 
 
 


Quelli di Prima - Articoli Recenti
... E ci passavi cosìtanto tempo che..
Per poi ritornare...
03 Gennaio 2014 - 23:39
Libera, le consulenze di Enza Rando
L'avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36
Quando la Rando scrisse che Prima ..
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25
Dia: 'Mafie integrate in Emilia'
Cutresi ?perfettamente integrati? E la Camorra ora à più presente?
02 Gennaio 2014 - 13:54
Quelli di Prima - Articoli più letti
Libera, le consulenze di Enza Rando
L'avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36
Quando la Rando scrisse che Prima ..
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25
Dia: 'Mafie integrate in Emilia'
Cutresi ?perfettamente integrati? E la Camorra ora à più presente?
02 Gennaio 2014 - 13:54
Brindiamo tutti con Casari
Che non manchino mai sorrisi e vittoria
01 Gennaio 2014 - 20:06