Il centrosinistra a Parma doveva almeno provare a costruire un'intesa col sindaco uscente Federico Pizzarotti. Così il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che questa mattina in Comune a Bologna, a margine della cerimonia per l'anniversario della strage di Ustica, commenta l'esito dei ballottaggi di domenica. E lascia trasparire il suo rammarico per come è andata a finire la partita.
'Sono convinto che Scarpa fosse una persona con qualità e capacità di governo, se avesse vinto - sostiene Bonaccini - a Parma però avremmo potuto, ma non è detto che ci saremmo riusciti, partendo uno o due anni fa provare a capire se era possibile far nascere lì magari un laboratorio nazionale con chi aveva sbattuto la porta in faccia a Grillo, con motivi molto evidenti, e però non era andato a destra'.
Se c'erano o meno le condizioni per farlo, però, 'lo sa meglio chi vive sul territorio - ammette Bonaccini - quindi da questo punto di vista non punto il dito contro nessuno' e anzi invita a voltare pagina. 'Adesso non si può tenere la testa rivolta all'indietro - avverte il presidente - ci si metta al lavoro con lucidità e con un'analisi seria, in qualche territorio anche severa', del voto.
Lo stesso Scarpa, però, a
'Alcune parti del Pd di Parma hanno accusato il sottoscritto, nemmeno troppo velatamente, di avere un buon rapporto col sindaco - sottolinea Bonaccini - credo farete fatica a trovare un sindaco non di centrosinistra in questa regione che non ha un buon rapporto col presidente della sua Regione, perchè le istituzioni sono chiamate a questo'.
Sì, infatti... Le stesse 'istituzioni' che hanno fatto campagna elettorale per i candidati Pd anche nel modenese. Ricordiamo che Bonaccini ha chiuso nelle vesti di presidente della Regione la campagna elettorale dei candidati Pd di Vignola e Castelnuovo.


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