'Gli emiliano-romagnoli devono sapere che il 27 di gennaio, il giorno dopo le elezioni, troverebbero una presidente o un presidente che non corrisponde ai nomi di Salvini, Zingaretti, Di Maio, Meloni o Renzi. Troveranno o Bonaccini o Borgonzoni: io ho dedicato cinque anni a questa regione, ho fatto quasi 800.000 chilometri e conosco uno a uno tutti i suoi 328 Comuni. Abbiamo lavorato per ridare fiato a una regione che oggi sta meglio di come stava cinque anni fa ma che vuole superare problemi che ancora ha, con un progetto largo e civico, non solo politico'. In tutto questo, continua Bonaccini, 'Salvini il 27 gennaio tornera', come successo in Sardegna, Piemonte e Umbria, a fare altro. Comprensibilmente. Quindi può stare qui anche 80 giorni, ma non sarà Salvini che dovrà governare la regione'.
Secondo il governatore dem, i suoi avversari leghisti 'tentano di coprire la debolezza dei programmi che hanno per l'Emilia-Romagna con un tema tutto di visibilità e propaganda nazionale. Si vota per l'Emilia-Romagna, non per il Paese, e noi presenteremo un progetto per questa bellissima regione'. In questo ambito, ribadisce Bonaccini sulla sua lista del presidente: 'Farò una lista con donne e uomini che non sono nei partiti o nei movimenti politici, che porteranno valore aggiunto per quello che hanno saputo fare o fanno ogni giorno nella loro attività o professione. Così come mi auguro ci sia anche qualche sindaco, che non è espressione del Pd o persino che ha battuto il Pd o il centrosinistra in passato ma che voglia stare con noi e non con questa destra'.



