Oltre a garanzie sul percorso istituzionale dell'autonomia, Bonaccini chiede 'la garanzia sulle infrastrutture che questo territorio ha sottoscritto e inserito nel Patto per il lavoro, con il consenso di tutte le parti sociali'. Perche' 'abbiamo detto: avanti col consumo a saldo zero di suolo ma ci sono alcune infrastrutture, la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo, il passante di Bologna, il porto di Ravenna o il people mover, che inaugureremo il prossimo anno, che noi vogliamo realizzare'. Anzi, 'ci sono persino le risorse e i progetti approvati' per diverse di queste opere, ricorda il governatore. Il quale, dunque, traduce il suo slancio cosi': 'Io mi appello anche alla Lega. Se i 5 Stelle dicono che vogliono bloccare tutto, mi appello alla Lega: in Lombardia e Veneto dicono che le infrastrutture non si possono bloccare, sarebbe curioso se le volessero bloccare qui...'. Del resto, rimarca Bonaccini, 'siamo la regione che da quattro anni cresce piu' delle altre, che e' prima per export per quota pro capite; siamo una delle regioni piu' attrattive d'Europa, qui cresce la presenza turistica e... non vorrei che questo desse fastidio a qualcuno'.
Dunque, rimarca il presidente dell'Emilia-Romagna, le istituzioni non hanno colore politico ma 'rappresentano tutti i cittadini: ci si siede paritariamente al tavolo della discussione, ma io ho fiducia che possano ascoltarci e anche capirci'. In ogni caso, continua Bonaccini, 'convochero' a breve i parlamentari eletti in Emilia-Romagna perche' su autonomia e infrastrutture per me non c'e' appartenenza politica che tenga: chi vuole impedire che questa regione sia competitiva nei prossimi anni lo spieghera' ai cittadini e, per quanto mi riguarda, trovera' nel sottoscritto uno che con grande pacatezza e mitezza lavorera' perche' gli accordi che abbiamo preso- conclude il governatore emiliano-romagnolo- possano procedere speditamente'.



