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Bonaccini su zona rossa a Bologna: 'Restrizioni doverose'

Bonaccini su zona rossa a Bologna: 'Restrizioni doverose'

'Si devono avere la forza e il coraggio per decisioni anche difficili, ma necessarie, se vogliamo stringere ora, per poi ripartire'


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Il contagio in Emilia-Romagna 'è ripartito più veloce e più forte di prima'. Quindi in alcuni territori 'è doveroso intervenire con provvedimenti restrittivi'. A dirlo è il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel giorno in cui i sindaci dell'area metropolitana di Bologna, in condivisione con la Regione, hanno deciso il passaggio in zona rossa a partire da dopodomani, giovedì 4 marzo. Domani proprio Bonaccini dovrebbe firmare l'ordinanza.
'Il contagio in questi ultimissimi giorni è ripartito - sottolinea il governatore - più veloce e più forte di prima a causa delle cosiddette nuove varianti, che si diffondono, in particolare rispetto allo scorso anno, molto di più tra i giovanissimi. In alcuni territori della nostra regione i reparti ospedalieri tornano in difficoltà per l'aumento di ricoverati nei reparti covid e nelle terapie intensive'. Per questo 'stiamo intervenendo - conferma Bonaccini - ed è doveroso farlo, anche con provvedimenti restrittivi, sempre d'intesa con i sindaci e sulla base dei dati forniti dagli esperti della sanità'. Questi dunque sono 'giorni complicati - continua il presidente - e si devono avere la forza e il coraggio per decisioni anche difficili, ma necessarie, se vogliamo stringere ora, per poi ripartire prima possibile e per sempre. Confidando sul fatto che l'aumento costante (e ci auguriamo considerevole) delle persone vaccinate nei prossimi mesi ci faccia definitivamente superare questo anno così drammatico, anzi devastante', conclude Bonaccini.

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