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Borgonzoni: 'Bonaccini mi attacca in quanto donna'. La Ascani solidale

Borgonzoni: 'Bonaccini mi attacca in quanto donna'. La Ascani solidale

La viceministro Pd: 'Solidarietà assoluta per ogni attacco sessista, anche a nome del mio partito'


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'Spesso vengo di fatto screditata o dipinta come un candidato peggiore in quanto donna'. Ne è convinta Lucia Borgonzoni, la candidata del centrodestra in Emilia-Romagna, che l'ha affermato questa mattina nel salotto tv di Raitre Agorà. 'Se fossi uomo quello che vado raccontando, quello che dico dei programmi o gli spazi che prendono sarebbero diversi. Se è sessismo? L'ho vissuto un pò anche alle comunali e devo dire la verità, a me è arrivato spesso e tanto dalla sinistra e dalle donne di sinistra. Anche quando vengo attaccata su cose sessiste come è successo al Paladozza, dove con tutto quello che ho detto sono stata derubricata come un culo, non c'è una donna del Pd a dire che è una vergogna'.

Ma ce n'è anche per il candidato del centrosinistra, il presidente uscente Stefano Bonaccini.
'Ciò che mi dà più fastidio in campagna elettorale è Bonaccini va in giro o fa dei post dove dice che sono muta o cerca di farmi passare per la velina. Lo ritengo irrispettoso perchè ritengo che venga fatto perchè sono donna, a un uomo non verrebbe fatto'. In studio c'era la dem Anna Ascani, che ha manifestato a Borgonzoni 'solidarietà assoluta per ogni attacco sessista, anche a nome del mio partito'. Ma 'quando Salvini fa i manifesti senza di lei si ribelli', l'ha invitata Ascani. In quei manifesti, dove Borgonzoni prima c'era poi in una successiva versione scompariva, 'non c'ero perchè ero in tv', spiega l'interessata.

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