Si tratta di mezzi vecchi di età e con emissioni non più compatibili con gli standard e con la normativa sulle emissioni, sempre più restrittiva. Che non vale però per i mezzi pubblici. Perché se venissero applicate anche in ambito pubblico le limitazioni che dal 1° ottobre prossimo e fino al 31 marzo scatteranno per chi ha una vettura con motore diesel fino ad Euro 4. più del 50% dell'intera flotta Seta, non potrebbe più circolare.
Se il paragone e la conclusione potrebbero risultare azzardate in termini tecnici e rispetto alla normativa (che si sa è diversa se si tratta di mezzi pubblici o di mezzi privati), le stesse considerazioni risultano opportune se considerate dal punto di vista ambientale, etico e sociale. Di fatto il punto di vista dei privati cittadini e di migliaia di famiglie che per rispettare la legge dovranno lasciare in garage dal lunedì al venerdì, o rottamare, anche i propri diesel euro 4 di 10 anni di età (visto che i nuovi divieti coinvolgeranno anche i mezzi euro 4 immatricolati dal 2006 al 2008), per poi vedere circolare davanti ai propri occhi ogmi giorno per centinaia di chilometri percorsi nelle strade cittadini, centinaia di elefantiaci, sbuffanti (e spesso vuoti), vecchi mezzi diesel, che pur pubblici, inquinano molto più che numerose auto private messe assieme.

E se i divieti sempre più restrittivi non aspettano e costeranno sanzioni per i privati, ciò che Modena deve ancora aspettare sono gli investimenti per l'ammodernamento del parco mezzi Seta, che dovrebbe portare all'arrivo di sei nuovi mezzi elettrici, e con la consegna (che doveva avvenire l'autunno scorso ma per la crisi che ha colpito l'azienda costruttrice avverrà presumibilmente in ottobre, in ritardo di un anno), dei nuovi dieci nuovi
Ma, come giò specificato dall'ex presidente Seta Vanni Bulgarelli, anche quando questi arriveranno, non saranno sufficienti per recuperare, nel giro di breve tempo, un gap che rimane. Un gap, aggiungiamo noi, creato da mancati investimenti sul piano dell'adeguamento e dello svecchiamento della flotta. Che ha responsabilità precise sia a livello locale che regionale.



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