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Cambia la specialistica ambulatoriale: Modena è già pronta a partire

Cambia la specialistica ambulatoriale: Modena è già pronta a partire

Accordo Regione-Sindacati: figure di riferimento per pazienti cronici, fragili o con più patologie


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“L’accordo integrativo regionale è fondamentale per noi specialisti territoriali per passare da un’attività essenzialmente prestazionale a una vera presa in carico del paziente, in particolare di quello cronico e fragile, con polipatologie e quindi facilmente scompensabile nella gestione di questa complessità”. Commenta così il nuovo accordo integrativo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni sindacali Pietro Procopio (nella foto), segretario Sumai (Sindacato unico di medicina ambulatoriale) regionale e della Provincia di Modena.

“È importante che le Aziende sanitarie locali siano convinte sostenitrici di questo passaggio – prosegue il dottor Procopio – così come avvenuto a Modena dove si è riconosciuto il ruolo centrale della specialistica ambulatoriale, creando possibilità di percorsi diagnostico-terapeutici nuovi, integrando progettualità tra ospedale e servizi territoriali, tra specialisti e medici di medicina generale, medici ospedalieri, professioni sanitarie”.

 

 “L’accordo regionale concretizza le premesse per un obiettivo sul quale l’Azienda USL di Modena è da tempo al lavoro”, dichiara il Direttore Generale Massimo Annicchiarico, “avendo già riconosciuto un ruolo centrale agli specialisti ambulatoriali. In alcuni casi il loro ruolo è diventato strategico – è una specialista territoriale anche la Direttrice del Distretto di Carpi, caso unico a livello nazionale – ed è oramai sistematico il loro inserimento nelle reti

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provinciali per il trattamento di alcune patologie diffuse ma anche in alcune Unità operative ospedaliere con l’obiettivo di garantire la continuità dell’assistenza”.

 

Una vera e propria “alleanza terapeutica” a favore soprattutto delle persone con patologie croniche, con la specialistica territoriale a fare da cerniera tra ospedale e domiciliarità, medici di medicina generale, caregiver e altre figure che insieme possono lavorare per offrire una qualità di vita migliore. Le Case della salute e gli ambulatori sul territorio diventano così luoghi di riferimento per i pazienti cronici o appena dimessi dagli ospedali, mentre gli specialisti territoriali sono le figure di coordinamento che si fanno carico di accompagnarli, evitando che sia il cittadino a spostarsi da un servizio sanitario all’altro in maniera impropria e contribuendo a ridurre i ricoveri non necessari in ospedale.

 

260 sono gli specialisti ambulatoriali che operano presso l’Azienda USL di Modena nelle Case della Salute e nei poliambulatori. Tra essi sono 6 i Responsabili di branca individuati per coordinare l’assistenza in un’ottica multidisciplinare pianificando con i Dipartimenti di riferimento l’attività specialistica ambulatoriale e definendo nuovi percorsi diagnostici e terapeutici.

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