Articoli Politica

'Candidando Casini il Pd rinnega definitivamente la sua storia'

'Candidando Casini il Pd rinnega definitivamente la sua storia'

Durissimo attacco dell'ex eurodeputato Pd Salvatore Caronna


1 minuto di lettura

Candidare il leader centrista Pierferdinando Casini a Bologna per il Pd 'significa abiurare definitivamente alla propria storia, ai propri valori e ideali'. Così Salvatore Caronna, primo segretario dei democratici in Emilia-Romagna ed ex eurodeputato Pd, da qualche tempo rimasto un po' in disparte rispetto al partito guidato da Matteo Renzi. 'Prendere in considerazione, da parte del Pd, di candidare Casini a Bologna significa abiurare definitivamente alla propria storia, ai propri valori e ideali', scrive Caronna sul suo profilo Facebook. Parole che incassano il sostegno, tra gli altri, anche della presidente dell'Assemblea legislativa, la dem Simonetta Saliera, e del dirigente di Legacoop, Alberto Alberani.

 'Casini e' uno dei principali avversari della sinistra bolognese- ricorda Caronna- lo era quando si confrontavano il Pci e la Dc. Lo era quando combattevano L'Ulivo e La Casa delle Liberta'. Lo era, noto delle amnesie imbarazzanti da parte di dirigenti del Pd bolognese che pure qualcosa dovrebbero ricordare, quando sosteneva Guazzaloca e la destra'. In poche parole, insiste l'ex segretario regionale Pd, 'Casini incarna un'altra idea della politica rispetto a quella che storicamente e' stata la sinistra bolognese'. Di conseguenza, avverte Caronna, 'accettare oggi di eleggerlo, o quantomeno provarci, significa ammettere che le sue idee, le sue battaglie, i suoi valori erano quelli giusti. Lo si puo' fare con o senza vergogna. Non cambia la sostanza'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati