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Caos rifiuti, Modena civica: 'Subito 4 microaree per conferimenti h24'

Caos rifiuti, Modena civica: 'Subito 4 microaree per conferimenti h24'

Parla Katia Parisi, consigliera comunale di Modena civica, lista che sostiene la maggioranza


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A Modena bisogna realizzare quattro micro aree, una per quartiere, per dare ai cittadini la possibilità ai cittadini di conferire 24 ore al giorno ogni tipologia di rifiuto. Aree che dovranno essere ad accesso controllato (mediante tessera già in possesso dei cittadini) e videosorvegliate. Questo 'sistema già in uso in altre realtà cittadine che utilizzano il porta a porta rappresenterebbe una risposta alle diverse richieste dei cittadini'. E' la soluzione proposta da Katia Parisi, consigliera comunale di Modena civica, con un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta anche a 'farsi portavoce nei confronti di Hera di tutte le criticità che ci sono per trovare quel punto di equilibrio necessario al corretto funzionamento del servizio di raccolta differenziata'.

Ieri Hera ha difeso l'andamento del nuovo modello di raccolta differenziata (che Cna invece ha contestato apertamente) e Parisi si inserisce nel dibattito con la sua proposta protocollata oggi dal titolo 'Raccolta rifiuti porta a porta nella città di Modena. Criticità e soluzione'. Servono rimedi, dice, perchè 'nonostante i buoni propositi iniziali, la comunicazione' sulla nuova modalità 'non è risultata efficace come avrebbe dovuto ed il servizio è stato spesso lacunoso ed insoddisfacente'.
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Per Parisi poi 'la fase fisiologica di 'assestamento' della corretta operatività si può considerare conclusa' e le 'possibili e prevedibili criticità iniziali che si considerano fisiologiche nella fase di avvio di un percorso innovativo non possono essere sopportate più a lungo dello stretto tempo necessario a consentire la corretta entrata a regime del servizio'.

Bisogna fare in modo, insiste Parisi, che le 'conseguenze negative' del nuovo sistema per la differenziata non si scarichino 'sui cittadini, che stanno vivendo una nuova e non gradita stagione di abbandoni dei rifiuti non ancora risolta e non più fisiologica'. Cosa per cui 'appare necessario e non ulteriormente rinviabile prendere dei provvedimenti nei confronti di chi abbandona i rifiuti a danno di tutta la collettività. Una corretta gestione del disservizio serve anche a tenere sotto controllo e monitorare le possibili reazioni negative dell'utente di fronte a un disservizio che si è già verificato: talvolta un intervento tempestivo può, addirittura, capovolgere la sensazione dell'utente, trasformando il disservizio in un evento positivo'.

La civica riciama anche l'importanza di una 'corretta gestione dei reclami e dei suggerimenti che arrivano da parte degli utenti. Quanto più i disservizi riguardano le attese prioritarie dei clienti, tanto più sono da considerare emergenti'.
E poi ecco i correttivi, 'individuare una zona per ogni quartiere in cui collocare una piccola isola ecologica completamente automatizzata, sempre aperta (24 ore su 24) e videosorvegliata per consentire a e a tutti coloro che non riescono (turnisti-trasfertisti) a rispettare giornate e orari di raccolta: isole ecologiche a supporto della raccolta porta a porta' che 'agevolano gli utenti a conferire correttamente i rifiuti', con tanto di 'ricevuta grazie alla quale l'utente può verificare lo smaltimento avvenuto'. Meglio questo che 'l'errato ed indiscriminato abbandono dei rifiuti' che tormenta il decoro urbano.
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