Ieri Hera ha difeso l'andamento del nuovo modello di raccolta differenziata (che Cna invece ha contestato apertamente) e Parisi si inserisce nel dibattito con la sua proposta protocollata oggi dal titolo 'Raccolta rifiuti porta a porta nella città di Modena. Criticità e soluzione'. Servono rimedi, dice, perchè 'nonostante i buoni propositi iniziali, la comunicazione' sulla nuova modalità 'non è risultata efficace come avrebbe dovuto ed il servizio è stato spesso lacunoso ed insoddisfacente'. Per Parisi poi 'la fase fisiologica di 'assestamento' della corretta operatività si può considerare conclusa' e le 'possibili e prevedibili criticità iniziali che si considerano fisiologiche nella fase di avvio di un percorso innovativo non possono essere sopportate più a lungo dello stretto tempo necessario a consentire la corretta entrata a regime del servizio'.
Bisogna fare in modo, insiste Parisi, che le 'conseguenze negative' del nuovo sistema per la differenziata non si scarichino 'sui cittadini, che stanno vivendo una nuova e non gradita stagione di abbandoni dei rifiuti non ancora risolta e non più fisiologica'. Cosa per cui 'appare necessario e non ulteriormente rinviabile prendere dei provvedimenti nei confronti di chi abbandona i rifiuti a danno di tutta la collettività. Una corretta gestione del disservizio serve anche a tenere sotto controllo e monitorare le possibili reazioni negative dell'utente di fronte a un disservizio che si è già verificato: talvolta un intervento tempestivo può, addirittura, capovolgere la sensazione dell'utente, trasformando il disservizio in un evento positivo'.
La civica riciama anche l'importanza di una 'corretta gestione dei reclami e dei suggerimenti che arrivano da parte degli utenti. Quanto più i disservizi riguardano le attese prioritarie dei clienti, tanto più sono da considerare emergenti'.



