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'Carenza di medici? Ausl Modena persevera nell’incoerenza e piange per il problema che crea'

'Carenza di medici? Ausl Modena persevera nell’incoerenza e piange per il problema che crea'

Nota critica dello Snami sui numeri e la situazione emersa dal documento Ausl sulla riorganizzazione dell'emergenza urgenza


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'Mentre l’Ausl di Modena piange nelle piazze la presunta carenza di medici, la stessa Azienda, invece di attivare annualmente, come previsto dall’Acn, i corsi di formazione abilitanti all’emergenza sanitaria territoriale su base aziendale, ha deciso di ancora una volta di organizzare per il 2025 un unico corso di formazione per soli 30 posti complessivi su tre province (Modena, Bologna e Romagna), a fronte di oltre 120 domande ammesse in graduatoria, senza contare ulteriori candidati esclusi dalla stessa. Entra quindi 1 medico su 4 al corso. Questa scelta rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’incoerenza narrativa e delle “lacrime di coccodrillo” versate pubblicamente: dichiarazioni e proclami che, più che cercare soluzioni, sembrano utili solo a giustificare tagli dei servizi, mascherandoli da conseguenze inevitabili di una carenza di personale che, nei fatti, la stessa Azienda ha contribuito a determinare' . Così il referente regionale Snami Roberto Pieralli su quanto ribadito dall'Ausl nel corso dell'ultimo appuntamento dibattito pubblico a Sestola e contenuto nel documento non ancora pubblico, ma anticipato da La Pressa relativo alla riorganizzazione dell'emergenza urgenza in provincia di Modena.

Per lo Snami la carenza di personale deriva da responsabilità dell'Azienda Sanitaria stessa. 'Sottoprogrammazione della formazione: mancata attivazione annuale dei corsi come previsto dall’ACN, con conseguente blocco dell’accesso alla professione in ambito emergenza-urgenza.
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Spreco di risorse umane già disponibili: medici lasciati a casa anche dove erano presenti e operativi come a Fanano. Condizioni di lavoro insostenibili: turni e carichi di lavoro tali da rendere impossibile, per qualsiasi professionista con un minimo di dignità e amor proprio, accettare o mantenere l’incarico. SI parla di turni con anche 9 guardie notturne consecutive come ci sono state segnalate dai medici del servizio'.

'Di fronte a questi dati – dichiara SNAMI Emilia-Romagna – non è credibile piangere pubblicamente sulla carenza di medici e, allo stesso tempo, chiudere la porta in faccia a decine di colleghi pronti a formarsi e a lavorare nel sistema di emergenza. È ora che Regione e Aziende sanitarie smettano di raccontare favole e comincino a programmare seriamente, partendo dal rispetto degli accordi e dal potenziamento reale della formazione e delle condizioni di lavoro. O forse dobbiamo pensare che questa carenza sia in qualche modo ricercata proprio per giustificare l’ingresso di altri modelli di assistenza? Magari di capacità assistenziale inferiore e con costi più contenuti sperando di scaricare carichi e responsabilità su altri profili professionali?'
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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