Scelta legittima, per carità. Anzi gettonatissima visto che è stata seguita da numerosi comuni.
Peccato che Modena e Carpi siano realtà un po’ particolari.
I due sindaci - spiega il Consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis - sono anche dei veri e propri “Padroni”, nel senso più comunista che si possa dare al termine. Sono azionisti, soci del capitale di due maxi aziende, destinatari di lauti dividendi'
Muzzarelli ha nel bilancio comunale ben 97milioni di azioni Hera spa pari al 6,52% del capitale. Nel 2019 valevano in borsa 2,5 euro l’una e oggi circa 3,5 euro. Insomma parliamo di trecentoquarantamilioni di euro, micca noccioline.
Il Comune di Carpi detiene invece ben il 20,47% di Aimag spa e di fatto è l’unico socio che può fare il bello e il cattivo tempo nella piccola ma ricchissima multiutility della bassa modenese. A quelle quote si aggiungono una ventina di società partecipate da Aimag tra le quali, ad esempio Sinergas che di mestiere vende luce e gas.
Eppure potrebbero sbattere i pugni nei Consigli di Amministrazione, sostituire i dirigenti che consigliano agli utenti di spegnere il termosifone per risparmiare, lanciare una tariffa agevolata per i modenesi che ‘respirano’ i rifiuti bruciati, invece scelgono la via più breve, tanto emozionale quanto effimera: Ghirlandina e Palazzo Pio al buio. Un’oretta e via.
Fra qualche giorno è carnevale e Sandrone, con il decreto di Draghi tra le mani, potrà andare dai potenti ad annunciare che il Governo gli ha salvati, tagliando gli extra profitti delle società energetiche.
'Caspita Sandrone, meno dividendi quindi; va bhe, spegnete la luce, ma non troppo'


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