'Chi ci assicura infatti che davanti a questo ‘sconto’ non si assista a speculazioni che, assorbendo il taglio aumentando i prezzi, lascino comunque il costo sopra i due euro? In fondo questo è quello che avvenuto in questi mesi come ammesso dallo stesso ministro Cingolani. Non solo: che senso ha far partire le riduzioni dal primo aprile lasciando altri 10 giorni di limbo a prezzi invariati. A questo - lo ribadiamo - si somma che ancora oggi non si conoscono i termini economici riguardanti la riduzione delle accise, solo per gli autotrasportatori, annunciati giovedì sera con l'ennesimo deludente accordo sottoscritto dalle associazioni presenti all'Albo e la vice ministra Bellanova'.
'Dallo sconto sui pedaggi passando per la formazione, fino ad arrivare all'ennesima revisione di normative già vigenti, il protocollo d'intesa di fatto conferma lo stanziamento di centinaia di migliaia di euro in contributi fruibili attraverso l'intermediazione, costosa per gli autotrasportatori, vantaggiosa per le associazioni - continua Cinzia Franchini -. La domanda essenziale, riferibile alla emergenza del caro gasolio, resta però inevasa: al di là dei tagli generalizzati alla pompa varati dal Governo, a quanto ammonta il taglio pensato ad hoc per gli autotrasportatori? O il taglio annunciato nella giornata di giovedì dalla Bellanova è già stato cassato dal Ministero dell'Economia e rientra nella misura varata ieri sera e uguale per tutti?'



