'L’apertura della ‘Casa della Salute’ è prevista entro il 2018'. Così recitava la nota stampa con cui il comune di Modena, nell'aprile 2017, annunciava l'avvio dei lavori per la costruzione della nuova struttura, posta su via Fanti, ora via Montessori, di fronte alla porta nord della stazione. E così recita tutt'oggi anche il cartello di cantiere che dopo il passaggio di quel 'settembre 2018', fissato per l'ultimazione dei lavori, è stato gradualmente e per buona parte nascosto. Non si sa se volontariamente, per rendere meno evidente il ritardo, o per altro. Fatto sta che il ritardo c'è e soprattutto non permetterà con tutta probabilità, a chi ci sperava, di aprirlo, quel cantiere, con un nuovo taglio del nastro. Probabilmente non sarà così, nemmeno nel caso di un probabile turno di ballottaggio, domenica 9 giugno. Uno smacco per chi sul fronte delle inaugurazioni avrebbe giocato una parte della propria campagna. Soprattutto in un contesto come quello dell'area coinvolta nei progetti del Piano Periferie (di cui il progetto Casa della salute non fa parte pur insistendo sulla medesima area), dove i ritardi (anche per i progetti appaltati, tantopiù per quelli non appaltati), sono già evidenti.
Il lotto ha una superficie di 2.480 metri quadrati, e lo scavo, ha raggiunto la profondità di 4 metri.
Sono stati movimentati complessivamente oltre 7.500 metri cubi di terra, e sono stati utilizzati più di 5 mila metri cubi di calcestruzzo. L’edificio avrà 29 metri di lunghezza, 25 di larghezza per 20 metri di altezza fuori terra. L’investimento è di 5milioni e 800mila euro per la costruzione della struttura e 1milione e 600mila euro per l’acquisto del terreno. Il progetto è stato finanziato con fondi dello Stato e della Regione Emilia-Romagna, e rientra nell’accordo di programma tra Azienda USL e Comune per la definizione delle sedi destinate a servizi sanitari.'



