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Caso Albanese, anche Casa per la Pace critica il sindaco

Caso Albanese, anche Casa per la Pace critica il sindaco

La sigla che unisce varie associazioni pacifiste chiede a Mezzetti di confermare il riconoscimento del 'Grosso d'argento' e di spiegare le ragioni del ‘ripensamento’


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Non si placano le reazioni rispetto alle dichiarazioni del sindaco di Modena Mezzetti in merito all’incontro del settembre 2025 con la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese. In quell’occasione il Sindaco ricevette la Relatrice e le consegnò “il Grosso d’argento”, in omaggio per l’impegno istituzionale svolto'. In Consiglio comunale, il sei marzo scorso, ricordando quell'incontro, il sindaco, ha usato queste parole: 'Sono sincero, io ho avuto dall'inizio perplessità nel ricevere la Albanese, c'era una forte pressione dell'opinione pubblica e davanti al mio ufficio si presentarono i parlamentari citati pur non invitati - ha detto Mezzetti in aula -. Il clima era quello e la richiesta era di concedere la cittadinanza ordinaria alla Albanese, io mi limitai a un incontro a porte chiuse. Ammetto che una settimana dopo, dopo i fatti di Reggio Emilia (il sindaco Massari venne umiliato dalla relatrice, solo per avere auspicato anche il rilascio dei prigionieri di Hamas), non avrei fatto neppure questo. La Albanese è venuta a meno a un ruolo istituzionale di sobrietà al quale era chiamata e al principio di non abbracciare fanatismi.
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Sicuramente oggi quella fase è superata e se si dovesse riproporre sarebbe gestite diversamente'.
Alcuni giorni dopo la Relatrice ONU ha risposto annunciando di volere riconsegnare l'omaggio ricevuto nell'occasione

Dopo le critiche dell'associazione Modena per la Palestina e di AVS alle parole del sindaco, oggi arrivano quelle della Casa per la Pace di Modena. L'organizzazione no profit chiede che 'il Sindaco spieghi le ragioni del suo ripensamento e di ritornare sui propri passi' annunciando la richiesta di conferire la cittadinanza onoraria a Franscesa Albanese.

'In Palestina - afferma l'organizzazione - le persone continuano a morire sotto le bombe, per l’assenza di farmaci ed equipaggiamenti sanitari, in balìa del freddo e della fame, del sovraffollamento e dell’indigenza più assoluta, ciò che configura il permanere di pratiche genocidarie e di pulizia etnica da parte di Israele, potenza occupante.
La Relatrice Speciale, già oggetto di odiose e illegittime sanzioni USA, merita stima e riconoscenza, che intendiamo ribadire, e non il dileggio e l’ingiuria diffamatoria di cui è oggetto, ai quali peraltro risponde con grande efficacia su “le Monde Diplomatique” di marzo 2026' - conclude Casa per la Pace.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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