Lo ha spiegato in Consiglio comunale, nella seduta di lunedì 10 marzo, l’assessore al Commercio Paolo Zanca, rispondendo all’interrogazione di Katia Parisi di Modena Civica.
L’assessore ha ricordato che il 24 gennaio è stata inviata ai legali di Aldi e a Nexobility una comunicazione ufficiale che imponeva di rimuovere entro 48 ore ogni segnaletica non coerente con l’utilizzo pubblico dell’area, vietando di elevare ulteriori 'illegittime' sanzioni. Inoltre, in un incontro del 4 febbraio con Zanca, il direttore di Aldi prendeva l’impegno di chiedere a Nexobility di restituire le somme pagate ai cittadini. L’assessore ha puntualizzato che 'nello stesso incontro, la direzione del discount confermava quanto anticipato in una precedente mail all’assessorato, ovvero che la gestione del parcheggio condotta fino a quel momento rientrava tra le iniziative intraprese in accordo con il precedente sindaco e la sua struttura affinché ci fosse ordine e sicurezza nel supercondominio di via Canaletto'.
Rispetto alla vicenda, Zanca ha anche chiarito che gli uffici dell’assessorato si sono attivati subito dopo aver ricevuto la prima segnalazione il 27 novembre 2024, nella quale un cittadino riferiva di una sanzione elevatagli da Nexobility (società a cui Aldi ha affidato la gestione del proprio parcheggio) per aver sforato di 30 minuti sulla sosta consentita di un’ora e mezza. In particolare, il 5 dicembre, la segreteria dell’assessorato si rivolgeva sia alla Polizia locale con sede all’R-Nord, al fine di raccogliere informazioni e documentazioni fotografiche sull’effettiva situazione del parcheggio, sia all’ufficio tecnico del patrimonio per comprendere se il suolo del parcheggio fosse pubblico o privato.
Dalle verifiche è emerso che Nexobility aveva installato all’ingresso del parcheggio, per conto di Aldi, una segnaletica che indicava la proprietà privata, limitando l’uso gratuito del parcheggio a un’ora e mezza, oltre a dotare la zona di telecamere per rilevare la presenza di auto in sosta dopo l’orario prescritto, allo scopo di elevare sanzioni.
Nel frattempo, l’ufficio patrimonio forniva all’assessorato la documentazione sull’area tra cui un atto del Piano urbanistico attuativo che prevedeva l’impegno di Coop Alleanza 3.0 a cedere quella superficie al Comune, nell'ambito del progetto di rigenerazione del quadrante nord.
'Ricostruita la vicenda – ha precisato l’assessore – abbiamo avviato le procedure per acquisire l'area del parcheggio che, in virtù del protocollo, è da considerarsi pubblico per la totalità dei suoi posti, senza limitazioni di tempo o di orario. Attualmente – ha proseguito Zanca – siamo in attesa della comunicazione ufficiale di fine lavori da parte di Coop Allenza 3.0 per poter concludere la cessione'.


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