Innanzitutto l'ex dipendente spiega come non avesse potere esecutivo sui bonifici fatti. 'Io non avevo accesso al cassetto fiscale e non ho mai avuto le credenziali per effettuare gli F24 e per la verifica delle fatture emesse e ricevute - spiega -. Non ho mai avuto potere esecutivo rispetto ai bonifici e mi serviva sempre l'avallo con token e/o chiavetta del direttore o dell'amministratore di Amo. Come mai il revisore unico afferma che dalle verifiche a suo campione non sono mai state trovate anomalie? Le verifiche le ha eseguite Lui, non certo quella che è stata additata come dipendente infedele'.
Stessa difesa sul tema bancomat. 'Non ho fatto prelievi, semplicemente perché non ero autorizzata, del resto le carte di credito e i bancomat (2+2) erano intestati al direttore e all'amministratore e l'autorizzazione a qualsivoglia operazione era possibile solo con codici collegati ai loro telefoni. Anche alla cassetta di sicurezza nella quale era conservato il bancomat potevano avere accesso almeno 5 persone'.
Anche sul licenziamento l'ex dipendente spiega la sua versione dei fatti. 'Le mie dimissioni volontarie sono state trasmesse tramite Cgil il 28 aprile, con decorrenza primo luglio e la lettera di licenziamento l'ho ricevuta il 28 maggio - spiega -. Posso testimoniare inoltre che il mio ultimo mio giorno in presenza ad Amo è stato il 23 aprile 2025 quando mi sono travata il pc bloccato.
Anche sulle spese effettuate arriva la spiegazione della protagonista del caso. 'Tra gli anni 2019 e 2023 ho ricevuto a titolo di donazione, con tanto di atto notarile, ingenti somme da parte della mia famiglia, come avvenuto per un altro famigliare a pari condizioni. Grazie a queste donazioni ho potuto acquistare un'automobile Bmw e dei cavalli'.
E ancora l'ex dipendente sottolinea quelle che giudica anomalie delle quali è stata testimone e che - afferma - 'renderà pubbliche a tempo debito'. 'A titolo di esempio nel 2022 i costi di manutenzione hardware e software erano di poco più di 25.000 euro, nel 2023 arrivarono a quasi 100.000 - afferma -. E poi perché dire che le spese di rappresentanza erano a zero (stando al bilancio 2023 entro i 300 euro l'anno ndr) quando invece dovevo fare rimborsi di ristoranti, chilometrici, per pc, tablet, o addirittura un monopattino?'
'Umanamente, fisicamente e psicologicamente mi hanno distrutta, spesso sono andata a lavorare in condizioni psicofisiche a dir poco precarie e questo è il trattamento che mi viene riservato - chiude -.
Giuseppe Leonelli


