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Caso Amo, Righi: 'Informati i primi giorni di maggio'. Mezzetti informato il 29 aprile

Caso Amo, Righi: 'Informati i primi giorni di maggio'. Mezzetti informato il 29 aprile

Perchè i vertici di Amo hanno informato prima il sindaco di Modena rispetto a quello di Carpi? E' una questione del differente numero di quote dei due Comuni?


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'Siamo di fronte a una vicenda seria, complessa e attenzionata dagli inquirenti. Da sindaco e da cittadino sono certo che, nell’interesse della nostra comunità, si farà presto chiarezza su tutta la questione, definendo i contorni delle eventuali responsabilità'. Lo ha dichiarato il sindaco Riccardo Righi in risposta all’interrogazione di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di oggi.
'Dal primo momento in cui, nei primi giorni di maggio, siamo stati informati in via riservata della situazione, abbiamo seguito da vicino l’evolversi degli eventi. Pure nel massimo rispetto del lavoro di verifica degli inquirenti, il 25 giugno ho scritto formalmente all’Agenzia per richiedere chiarimenti puntuali sulla situazione' - specifica il sindaco Righi. Da notare che il sindaco Mezzetti ha invece dichiarato di essere stato informato il 29 aprile. Una differenza di date tutta da chiarire. Perchè i vertici di Amo hanno informato prima il sindaco di Modena rispetto a quello di Carpi? E' solo una questione del differente numero di quote in possesso ai due Comuni?

 

'A seguito della risposta pervenuta da aMo il 3 luglio, in una successiva comunicazione dell'11 luglio, l’Amministrazione carpigiana, insieme a quella di Modena e della Provincia, ha chiesto la convocazione dell'assemblea dei soci, che si è svolta il 16 luglio e ha approvato all’unanimità un piano articolato per l’azione di responsabilità civile e per l’invio di un esposto alla Corte dei Conti.
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Azioni tempestive e mirate, tutte indirizzate a tutelare l'interesse della comunità e della trasparenza' sottolinea Righi.
'Il comune di Carpi è socio di aMo (come alcuni sanno con una quota del 9,61%) e in quanto socio pubblico può o deve vigilare sull’operato della partecipata, naturalmente nelle facoltà e nei limiti stabiliti dalla legge. Non è previsto - ricorda Righi - un “diritto di ispezione diretta” sulla contabilità sociale. Il socio pubblico si avvale delle relazioni fornite dal Collegio Sindacale e del Revisore che sono a questo preposte. Né l’uno né l’altro hanno mai segnalato anomalie o squilibri: la frode è emersa a seguito di controlli all’Agenzia stessa'.
Riguardo al coinvolgimento dell’ex assessore Alessandro Di Loreto, Righi ribadisce: 'Le dimissioni sono state un gesto personale di responsabilità che ho apprezzato, le cui motivazioni ho pienamente compreso. Continuo a dire, oggi più che mai, quanto sia importante non cedere alla tentazione di processi mediatici e ricostruzioni approssimative. Le indagini faranno chiarezza'.
Il Comune valuterà, insieme agli altri soci pubblici dell’Agenzia, la costituzione di parte civile qualora emergesse un danno diretto o indiretto per l’Ente o per la collettività.
'Il nostro obiettivo – conclude il Sindaco – è dare ulteriori strumenti di controllo all'Agenzia e garantire trasparenza. Lo faremo come sempre nel rispetto dei cittadini e per recuperare la credibilità dell’intero sistema delle partecipate pubbliche'.
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