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Caso-Mori, 5Stelle peggio di Vaccari

Caso-Mori, 5Stelle peggio di Vaccari

Anche i pentastellati attaccano i penalisti modenesi. E parlano di ?vergogna'


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Come Stefano Vaccari. Anzi peggio. I parlamentari M5S si scagliano con ancora maggior veemenza contro la decisione dei penalisti modenesi di invitare domani il generale Mori e il capitano De Donno a Modena. Per Ferraresi, Ascari, Mantovani e Lanzi la iniziativa e’ vergognosa. “Scoprire che il generale Mario Mori e il colonnello Giuseppe De Donno sono relatori a un seminario per cui verranno rilasciati crediti formativi in “Etica” agli avvocati partecipanti, ci lascia alquanto perplessi. Era il caso di invitare a parlare di criminalità organizzata e terrorismo due imputati del processo sulla trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra?”. Affermano i neo parlamentari. 

“Da quattro anni nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo si sta svolgendo un processo storico che sta cercando di fare luce sulla tragica stagione di stragi degli anni Novanta, per cui il pubblico ministero Vittorio Teresi ha chiesto una condanna a 15 anni per Mori e a 12 per De Donno per aver trattato con la mafia mentre esplodevano le bombe tra la Sicilia e il continente – continuano i parlamentari – Non dimentichiamo inoltre che Mori e De Donno non sono nuovi all’accusa di favoreggiamento nei confronti della criminalità organizzata: il primo è stato imputato per
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la mancata perquisizione bel covo del boss Totò Riina e per il mai ordinato arresto di Bernardo Provenzano e il secondo è stato accusato di avere contattato Massimo Ciancimino per stabilire un contatto con il padre Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, al fine di aprire un dialogo tra le due parti in guerra e fermare la strategia stragista di Riina. Sebbene siano stati entrambi scagionati dai capi d’imputazione i giudici hanno comunque accertato l’omissione e l'idoneità all'insorgere di una responsabilità disciplinare – spiegano i pentastellati – come se non bastasse De Donno è stato anche coinvolto nelle indagini sull’Expo di Milano e accusato di aver causato un danno di oltre mezzo milione di euro alla pubblica amministrazione. Insomma, comportamenti in netto contrasto con l’etica del lavoro di cui, in teoria, parla il seminario”.

'Era proprio il caso di invitare i due a parlare di etica e addirittura far riconoscere crediti formativi per la partecipazione al convegno? A nostro avviso no - concludono i parlamentari - Si tratta di un'iniziativa vergognosa. Pensiamo a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino e a tutte le vittime di quegli anni oscuri, a tutte le persone che a pieno titolo potrebbero parlare di etica ma che oggi non ci sono più e non ci vengono altri termini se non vergogna'.

Insomma, non bastano le sentenze  di assoluzione.
Ricordiamo in particolare che Mori fu il capo di quel Ros che insieme al colonnello Mauro Obinu (oggetto di una vera persecuzione giudiziaria dalla quale è uscito completamente assolto) e al capitano Ultimo arrestò Riina nel ‘93. Anche per i 5 Stelle, campioni di giustizialismo, la condanna verso Mori e De Donno resta come una lettera scarlatta. Vergogna, dicono i pentastellati. Eppure, a ben vedere, l’unica vergogna in tutto questo è la volontà di creare miti a cui contrapporre mostri. Pd e M5S sullo stesso piano in questa triste pagina modenese.

Giuseppe Leonelli
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