A seguito dell’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale di Formigine della mozione sulla certezza della pena, il presidente del Consiglio comunale Elisa Parenti e il sindaco Maria Costi hanno inviato al presidente Mattarella e alle altre più alte cariche dello Stato una lettera con i contenuti della mozione stessa: il rafforzamento degli strumenti normativi per la certezza della pena, la revisione delle norme sulla custodia cautelare, flagranza e reiterazione di reato, legittima difesa e per limitare le richieste di rimborso danni ai cittadini che hanno subito furti; modifiche delle norme sugli sconti di pena e atteggiamenti; effettivo rimpatrio dei soggetti già oggetto di provvedimenti di espulsione; misure efficaci di probation; accelerazione dei procedimenti penali e civili.
Inoltre una richiesta al governo di rafforzare l’azione delle forze dell’ordine, garantendo la maggior presenza di pattuglie in servizio operativo tramite adeguamento organici, riorganizzazione interna, maggior tutela degli agenti e delle loro possibilità operative, ampliare, qualora possibile e compatibilmente con i vincoli e le leggi sul bilancio degli Enti locali, organico ed organizzazione della Polizia Municipale, con focus sulle funzioni di sicurezza per garantire un maggior presidio, soprattutto nelle ore serali e notturne.
'In qualità di amministratori - si legge nella lettera inviata al Presidente della Repubblica - ci pregiamo di sottolineare quanto la nostra azione a livello territoriale sia già caratterizzata dal massimo impegno.
Concordiamo però nell’evidenziare - nello spirito della mozione approvata - come tutto questo vada accompagnato da uno sforzo delle istituzioni statali nel senso dell’adeguamento dell’impianto normativo e delle strutture organizzative competenti alle esigenze delle emergenze di oggi, al fine di non vanificare i tanti sforzi che già si fanno, nonché per prevenire l’esasperazione della percezione del problema da parte dell’opinione pubblica”.



