'Non è più possibile pulirsi la coscienza con iniziative che possiamo anche considerare meritevoli, ma che vengono totalmente cancellate dalla leggerezza e inconsapevolezza che gli uomini continuano ad alimentare e che continuano ad essere conniventi con la cultura maschilista. Non tutti gli uomini, certo, ma quelli che lo fanno sono uomini. E quando a farlo è il rappresentante di un’istituzione, un uomo che dovrebbe essere riconoscente e fiero di avere una posizione che gli dà parola, che gli consente di rivestire a pieno titolo un posto nella società, non è possibile trovare scusanti che possano rendere meno grave l’accaduto - continua il Coordinamento -. Il sindaco ha effettivamente chiesto scusa in un successivo video, e troviamo che le sue argomentazioni siano peggiori della frase incriminata. Inizia presentando le scuse al personale sanitario dell’ospedale “siano essi uomini o donne”: è chiaro che gli sfugge la portata discriminatoria e sminuente di ciò che ha detto, e che immaginiamo pensi. Poi continua a definire le sue parole “battuta ironica, sicuramente infelice”, dimostrando di non comprendere che l’ironia ha un valore alto nella comunicazione, a cui non può mai essere ricondotto offendere qualcuno. Il successivo elenco di medagliette da bravo alleato delle donne, a partire dal restauro della panchina rossa, risultano, come scritto prima, annullate da tanta cecità politica. Il Coordinamento Donne Spi Cgil Area Nord Modenese, insieme al sindacato pensionati Spi/Cgil e alla Cgil Area Nord Modenese, esprime la totale disapprovazione per tali dichiarazioni e condanna qualsiasi forma di discriminazione di genere'.
'In un'epoca in cui stiamo lottando per l’eliminazione di quel privilegio di genere che rende possibile la violenza contro le donne, dalle molestie al femminicidio, le parole del sindaco sono inaccettabili e non rappresentano i valori della nostra società.



