Caro assessore Fabi, se è vero che un punto nascita sotto un certo numero di parti non è sicuro allora il rischio di doverne raggiungere uno molto più lontano, che grava solo sulla famiglia, è elemento che rientra nei criteri di sicurezza? Le condizioni di accessibilità ai punti nascita sono fondamentali e la distribuzione attuale tutta concentrata attorno a Modena è totalmente sperequata nei confronti dell’intera provincia.
E soprattutto come si pensa di applicare in materia sanitaria uno dei punti cardine del programma e cioè il rilancio e il potenziamento dei servizi di prossimità nelle zone periferiche, che ha portato all’elezione del presidente De Pascale? Queste prime dichiarazioni sui punti nascita che sembrano ricomprendere anche quelli che, come Mirandola, sono sospesi e non chiusi, vanno in una direzione totalmente opposta.
Cara Loredana Ligabue, responsabile servizi sociosanitari della Federazione PD di Modena, al PD di Mirandola non risulta che nella campagna elettorale svolta in questo territorio sia stato detto che il punto nascita di Mirandola non avrebbe riaperto. Ci è sfuggita questa affermazione? Non crediamo proprio.
Tutto ciò senza nulla togliere alle gravissime responsabilità della Destra che governa Mirandola e il paese, che come al solito invece di aiutare il nostro territorio, se ne lava le mani, capace unicamente di aizzare malcontento e incattivire la gente.
Pur essendo al governo ormai da 6 anni il consigliere Golinelli si è affrettato a far uscire uno dei suoi soliti pistolotti copia e incolla contro il PD, tacendo sul fatto che il suo governo con il suo ministro aveva la possibilità di dare la deroga per il punto nascita già da novembre 2022 e non lo ha fatto.
Anna Greco - Segretaria Pd Mirandola

