Loda tanto il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ('l'unico Presidente che ha fatto scelte davvero negli interessi dei cittadini, e non per il consenso'), lancia il progetto di un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura di Carattere scientifico) unico in Italia, modello sul fronte della cronicità, poi lancia una priorità al Ministro del nuovo governo che verrà ('Faccia subito un un nuovo Patto per salute', e si occupi subito di quelle regioni dove le cose non vanno dove i pazienti muoiono per mancata organizzazione dove ci sarebbero le barelle nei corridoi anche se dessimo dieci milioni di euro in più. In quelle realtà lo Stato deve entrare e sostituire la catena che non, dal Direttore generale al Direttore Sanitario'. Anche se poi, ammette, 'nel nostro Patto della Salute, che avevo impiegato 10 mesi per eleborare, erano previsti anche 5 miliardi che poi non abbiamo potuto stanziare a causa della crisi ma che oggi rimangono necessari'
In quello che dichiaratamente rimarrà l'ultimo evento pubblico da Ministro e che, per sua stessa ammissione, ha assunto i toni ed i contenuti da campagna elettorale ('Bonaccini poi te li cedo'), Beatrice Lorenzin, ancora in veste di Ministro della salute (fino all'insediamento del nuovo governo), ha
lanciato, dal palco del Baluardo della Cittadella, dove si è riunita la Conferenza sanitaria territoriale, un progetto: l'ultimo da ministro ed il primo da neo-eletta con il centro sinistra, nel collegio modenese. Quello di un Istituto di Ricovero e Cura di carattere scientifico. Unico in Italia, co un modello diffuso sul territorio, specializzato nella cronicità. Una struttura di eccellenza e di avanguardia che in un distretto avanzato, come quello modenese, è possibile realizzare per raggiugere livelli, che per noi sono già al top, ancora più alti'
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