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Come si concilia governance semi-pubblica del S.Agostino con l'ex Aem?

Come si concilia governance semi-pubblica del S.Agostino con l'ex Aem?

Il M5S: 'Non vorremmo che la nostra Amministrazione si stesse via via ritirando all'interno del ruolo di fornitore di muri'


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Nel corso del dibattito sul Bilancio di previsione 2018-2020 il M5S Modena ha sottolineato come la cultura sia probabilmente il settore a più alto potenziale in questo momento per la città di Modena. Il progetto culturale del Polo Sant’Agostino – Estense da una parte è al vaglio della Conferenza dei servizi, dall’altra in parallelo vede un work in progress dei vari istituti e loro rappresentanti, impegnati ai tavoli tematici intersettoriali, sul quale vigila l’advisory board, formato da diverse professionalità del mondo accademico e culturale. Tuttavia non mancano gli aspetti della vicenda ancora avvolti in uno strato più o meno fitto di nebbia, pertanto il M5S ha depositato un OdG che non solo domanda a che punto è oggi lo stato dell’arte del progetto, ma invita a proseguire il percorso del Consiglio comunale in affiancamento all’intera messa a punto del progetto. La strada è ancora lunga, e il progetto dalle prime fasi iniziali ha fatto dei sostanziosi passi in avanti, molte novità hanno visto la luce, e riteniamo non concluso né il nostro coinvolgimento né il nostro possibile apporto. L’anno scorso, innanzitutto, avevamo ancora tre istituti culturali autonomi, che oggi sono unificati nella Fondazione Modena Arti Visive a cui capo c’è la dott.ssa Diana Baldon, che non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscere.
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Come consiglieri siamo poi altrettanto desiderosi di confrontarci con Unimore, per capire la strategia innovativa che si intende praticare come collegamento tra il patrimonio culturale sia storico che contemporaneo e le nuove tecnologie digitali, il famoso innesto il cui frutto risulta essere la digital humanities. Anche perché alcune attività connesse alla produzione innovativa culturale e nello specifico all’uso e trattamento delle immagini, previste al S.Agostino, sembrano essere sovrapponibili con quelle che si metteranno in campo al Laboratorio Aperto all’ex-AEM e nel comparto dell’ex-AMCM. Tra l’altro il futuro vincitore del bando di gara da poco emanato per il primo pezzo del Parco della Creatività, soggetto privato, si troverebbe avvantaggiato in quanto il luogo fisico è già disponibile. Come si concilia dunque la governance semi-pubblica nel Polo del S.Agostino con la situazione all’ex-AEM? Non vorremmo che la nostra Amministrazione si stesse via via ritirando all’interno del ruolo di fornitore di “muri”, anziché svolgere l’indispensabile funzione di indirizzo verso una visione organica e unitaria della politica culturale cittadina.
Tra i punti ancora da chiarire c’è anche il rinnovo e l’implementazione delle risorse umane per far funzionare una biblioteca storica
come l’Estense che consta di un milione di pezzi, fra libri, mappe, codici miniati, fogli e incunaboli, e che sarà divisa in futuro fra due sedi: al momento in servizio c’è un solo bibliotecario. Quella della mancanza di risorse umane è un’incognita alla quale occorre sostituire qualche certezza, e concrete garanzie dal Ministero per farvi fronte, tenendo conto che occorre investire anche sul non meno importante progetto di digitalizzazione del cospicuo patrimonio documentale di interesse nazionale. Il M5S continua a vigilare e a prestare la massima attenzione sul più importante progetto culturale che sta mettendo in campo la nostra città, e quale luogo migliore del consesso partecipato pubblico e del democratico dibattito per continuare il confronto e positivo apporto fin qui prodotto?

Movimento 5 Stelle Modena
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