Nella comunicazione, inviata alle ore 12.37 dalla segreteria dell’assessore Francesca Maletti, si legge: 'Spiace comunicare che causa concomitanti impegni istituzionali né il sindaco Massimo Mezzetti, né l’assessore Francesca Maletti riusciranno a presenziare al vostro convegno in programma a Modena il prossimo 21 settembre. Si ringrazia per l’invito e si inviano i migliori auguri per la buona riuscita dell’evento'.
'Questa è la risposta che abbiamo ricevuto dal Comune di Modena il 3 settembre - afferma Marina De Rose -. Una risposta che non si capisce come possa conciliarsi con l’inatteso comunicato stampa diffuso il 6 settembre, firmato dal sindaco e dall’assessora Camporota, anch’essa invitata a presenziare ma dalla quale non era pervenuto alcun riscontro'.
Secondo De Rose, quella comunicazione dimostra come l’amministrazione fosse pienamente a conoscenza del convegno e dei suoi contenuti. 'Si trattava dell’ultima mail di una lunga serie di interlocuzioni protrattesi per quasi cinque mesi tra me e l’amministrazione comunale di Modena. Il Comune conosceva l’evento, ne era stato informato e aveva anche concesso la Sala Pucci per il suo svolgimento. Per questo motivo resta difficile comprendere la successiva e dura presa di posizione pubblica'.
La referente di Anthea Group sostiene inoltre che la vicenda abbia generato una campagna di delegittimazione che, tuttavia, non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, anzi ha generato l’effetto opposto. 'Pur scegliendo con cura le parole da non dire, per citare Alda Merini, non posso fare a meno di rilevare che il comunicato stampa del 6 settembre - insieme alla nota congiunta diffusa nella stessa data da esponenti politici dell’area progressista, rappresentanti sindacali e movimenti femministi, fino alle contestazioni avvenute fuori e dentro la Sala Pucci durante lo svolgimento del convegno - è apparso come il primo atto di un’operazione di delegittimazione che non è andata a buon fine'.
De Rose aggiunge di voler comunque ringraziare quanti hanno contestato l’iniziativa. 'Paradossalmente hanno contribuito a dimostrare che l’aggressività femminile esiste e può manifestarsi in molteplici forme. Inoltre, reagire attaccando senza conoscere realmente interlocutori e contenuti, rischia di essere l’espressione di quei meccanismi di difesa che la psicoanalisi definisce diniego, negazione, rimozione e proiezione.
La responsabile di Anthea Group ribadisce quindi la natura e gli obiettivi dell’organizzazione: 'Siamo un gruppo di studio e di lavoro formato da professionisti provenienti da tutta Italia, psichiatri, psicologi, criminologi, analisti, profiler e giuristi che indagano i comportamenti umani, i fenomeni psichici e i casi di cronaca giudiziaria in modo obiettivo e senza pregiudizi. Da anni svolgiamo attività di divulgazione culturale e scientifica e organizziamo convegni in tutta Italia'.
De Rose rivolge infine un passaggio diretto al sindaco Mezzetti. 'Lo invito a venire a trovarmi in Calabria. Se l’amministrazione comunale non è stata, a mio avviso, un buon ospite nel senso greco del termine, tanti cittadini modenesi, uomini e donne, ci hanno invece accolto con affetto e simpatia, sia in Sala Pucci sia sui social network. A loro va il mio ringraziamento', conclude. 'Moltissimi hanno apprezzato il nostro evento e sottolineato l’elevata qualità degli interventi dei relatori, contribuendo a trasformare una polemica in un’importante occasione di confronto e approfondimento'.


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