Altro passaggio verso la definitiva uscita di scena del modenese Patriarca dal Senato e il definitivo subentro del leghista Corti. Ieri la Giunta delle elezioni del Senato ha deliberato l'annullamento dell'elezione del senatore Edoardo Patriarca (Pd) in Emilia Romagna, dopo il riconteggio delle schede. La relazione scritta con le motivazioni della decisione - ha affermato il presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, leggendo il 'dispositivo' - sarà sottoposta alla Giunta in una prossima seduta per presentarla all'Aula del Senato entro il termine di venti giorni previsti dal Regolamento. E' stato dunque accolto il ricorso presentato da Stefano Corti, candidato nel collegio Modena 5 dalla Lega. Se l'Aula darà parere favorevole il 25 luglio, Corti potrebbe subentrare a Patriarca e il Partito democratico perderà uno dei suoi 52 senatori. La Lega resterà invece a quota 58, in virtù della proclamazione di Fulvia Michela Caligiuri (FI) nel collegio Calabria 1 al posto di Matteo Salvini, che a sua volta subentra a Kristalia Rachele Papaevangeliu, eletta solo due settimane fa sempre per il Carroccio al posto di Cinzia Bonfrisco che si è dimessa in seguito all'elezione al Parlamento europeo.
Il commento
“La Giunta delle elezioni del Senato, a maggioranza, ha accolto il ricorso del mio avversario nonostante la mia richiesta del riconteggio delle schede - commenta Patriarca -.
Ne rispetto naturalmente la decisione, anche se reputo che, a fronte di una differenza che è rimasta di soli 50 voti (stessa situazione iniziale, anche se a parti inverse) avrei avuto tutto il diritto di vedere riconteggiato l’insieme delle schede del collegio. La procedura di decadenza prevede ora un passaggio formale in Aula. Attendo, con serenità, quest’ultimo adempimento e continuo il lavoro finora svolto al servizio della comunità modenese, ruolo a cui sono stato legittimamente chiamato sulla base delle procedure e degli accertamenti che sono stati effettuati fino a questo pronunciamento della Giunta delle elezioni, così come stabilito dalle leggi e dai regolamenti del Senato. In questi anni di impegno parlamentare, ho cercato di testimoniare una politica fatta di ideali, di competenza e studio, di ascolto e vicinanza al territorio. La precedente Legislatura mi aveva visto prevalentemente impegnato sui temi sociali e del volontariato: mi onoro di aver contribuito a costruire importanti provvedimenti come la legge sul Dopo di noi e la riforma del Terzo settore. In un anno e qualche mese di avvio di questa Legislatura ho presentato 10 disegni di legge, 20 interrogazioni, 67 ordini del giorno, 470 emendamenti, tutti a prima firma, a cui si aggiungono quelli cofirmati.


