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Cosìla Lega ha fagocitato il centrodestra: Forza Italia e Fdi defunti

Cosìla Lega ha fagocitato il centrodestra: Forza Italia e Fdi defunti

Il partito di Berlusconi e quello della Meloni a Modena hanno fatto harakiri ancor prima della possibile bocciatura al voto. Dilaniati da protagonismi interni


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Il centrodestra a Modena non esiste più. Esiste la Lega. Questo è ciò che certifica la candidatura ufficiale di Stefano Prampolini a sindaco di Modena. Forza Italia e Fratelli d'Italia non esistono più e, alla fine, bene ha fatto la Lega a tirare la corda sul nome di Prampolini, mite commercialista semisconosciuto ai modenesi e con un passato nel Cdu di Buttiglione. Il volto buono di quella Lega nazionale estremista e anti-immigrati, un candidato presentabile da plasmare, da rafforzare certo, presentandolo magari di fianco al generale dell'Accademia Battisti (a proposito può un generale benedire una candidatura di partito?), perchè tanto - come affermano nel Carroccio - chiunque si presenti nel 2019 con la bandiera di Salvini vincerà. Bene hanno fatto quindi Stefano Bargi e Luca Bagnoli a imporlo, nonostante i modi arroganti (tipici della storia ex Msi di alcuni esponenti del Carroccio), perchè non vi era nulla da tirare. Non vi era nulla da imporre.

Gli alleati banalmente non esistono. Era come un tiro alla fune con dall'altra parte nessuno, come tirare una corda floscia. Il partito di Berlusconi e quello della Meloni a Modena hanno fatto harakiri ancor prima di una eventuale bocciatura elettorale.
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Dilaniati da protagonismi interni, sfibrati da un perenne tatticismo utile solamente a mantenere le poltrone dei sedicienti leader, piegati da una vecchia e maleodorante visione spartitoria, i referenti forzisti e meloniani hanno issato definitivamente bandiera bianca. Decimati da fughe poco nobili di semiprotagonisti velocissimi ad abbandonare la nave a picco, hanno abdicato a un qualsivoglia ruolo di guida e di rappresentanza di quell'area 'moderata' e liberale pur presente in città.

'Benissimo Prampolini' ha detto il coordinatore provinciale FI Piergiulio Giacobazzi e 'benissimo' dirà il neo coordinatore regionale Fdi Michele Barcaiuolo. Benissimo non certo perchè i due pensino sia il candidato migliore, ma benissimo perchè i loro partiti non hanno alternative e nemmeno hanno presentato un nome diverso al tavolo con la Lega. Fosse questo un nome civico o politico, una imprenditrice (magari anche vicino alla Lega) o un professionista, un rappresentante di associazione di categoria o una donna di partito. Nulla, zero. Il vuoto. Forza Italia e Fratelli d'Italia con la loro storia decennale hanno prodotto a Modena il vuoto cosmico. Nessuna idea, nessun nome, nessuna visione alternativa di città rispetto al Sistema-Pd.

Così tutte le chance di un progetto anti-Sistema sono affidate ora alla Lega il cui primo alleato non sono certo Forza Italia e Fratelli d'Italia schienati e inutili, ma l'estrema destra (questa sì viva e vegeta) della Terra dei Padri.
E su questo, c'è da giurarci, Muzzarelli e il Pd punteranno sfoderando (giustamente) tutto l'armamentario anti-fascista, impolverato ma sempre efficace. E i presunti leader di Forza Italia e Fdi alla fine cosa faranno? Al di là delle benedizioni di facciata faranno il tifo contro Prampolini sperando senza poterlo confessare in una vittoria di Giancarlo Muzzarelli. Almeno così non cambierà nulla e si potrà continuare a raccogliere qualche rapanello e qualche carota dall'orticello, sempre più striminzito, della opposizione. Che, brucando come cinghiali nel terreno, magari spunta anche un tartufetto nero, buono da grattare sui tortellini a Natale. 

Giuseppe Leonelli
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