Un comparto abitativo residenziale in una logica Ers che per l'assessore ricalcherebbe, nei modelli e nelle caratteristiche architettoniche e anche sociali, proprio quelle logiche ed il modo di concepire l'utilizzo di suolo della passata amministrazione (sia pubblico sia inserito in un contesto con forti funzioni pubbliche come quello), che la giunta Mezzetti vorrebbe superare.
Nel corso della conferenza stampa di fine anno del sindaco Mezzetti, tenutasi all'interno degli spazi pubblici ristrutturati proprio dell'ex mercato bestiame, a pochi metri dall'area in cui sorgeranno i 4 lotti da 35 appartamenti l'uno che saranno realizzati da Abitcoop, questa che pur indirettamente diventa di fatto una critica di quanto è avvenuto in passato e continua a perpetrarsi, è evidente. 'Condivido a pieno quando si parla, nel merito degli insediamenti anche recenti di cubi, di forme ripetitive. Noi crediamo che Modena debba lavorare in discontinuità e nel futuro garantire un livello architettonico superiore, di bellezza, oltre che evitare di sigillare suolo. Dobbiamo smettere di consumare e di sigillare suolo con nuove costruzioni, valorizzando l'esistente'. Che significa sconfessare in sostanza quanto è fino ad ora avvenuto.
Una svolta che per il momento si limita alle dichiarazioni di intenti, considerando il fatto che siamo solo ai primi sei mesi di nuova giunta e comparti come quello Abitcoop sono stati ormai ampiamente definiti, svolta però sulla quale le dichiarazioni dell'assessore sono nette ed estese anche ad un altro aspetto, quello sociale, legato all'accesso agli alloggi.
'Abbiamo in mente un altro concetto di Ers e soprattutto di sociale. Una S finale, riguardante il sociale, che nel passato è sempre stata declinata in un modo che non condividiamo. E, concordemente con l'assessore Maletti, lo faremo pensando ad un altro modo di costruire ed abitare'.
Gi.Ga.



